Per gli uomini moderni è difficile immaginare un mondo senza documentazione fotografica. Di ogni evento, manifestazione o anche della semplice vita quotidiana tutti noi siamo reporter fedeli con i nostri smartphone o macchine fotografiche, e ogni luogo densamente abitato viene documentato da centinaia di riprese da angolazioni diverse.

Come veniva prodotta la documentazione visiva soltanto 150 anni fa?

La fotografia era appena nata, e le macchine fotografiche difficilmente raggiungevano luoghi lontani dai grandi centri Europei o Statunitensi. Un metodo diffuso ovunque era la pittura ad acquerello, che serviva a documentare grandi cerimonie, incoronazioni ma anche scene di vita comune, come un tramonto o il passaggio di una carovana.

Sotto, Isaac Weld, “Eruzione del Vesuvio” senza data:

Quegli acquerelli raccontano il mondo di secoli fa, e sono una documentazione visiva di importanza eccezionale per la conoscenza della storia. Da pochissimo tempo un sito dedicato, Watercolour World, offre gratuitamente online oltre 80.000 acquerelli antichi, un patrimonio di immagini del passato disponibile in formato digitale.

Victor-Joseph Chavet. “La Promenade a Galerie des Glaces di Versailles,” 25 Agosto 1855:

La collezione è di tipo enciclopedico e presenta opere semplici, acquerelli di flora o fauna, architetture o paesaggi, sino alla documentazione di viaggi ed eventi. La documentazione dei secoli passati risulta fondamentale per gli scienziati, che possono studiare i cambiamenti del mondo naturale (quelli climatici, ad esempio), ma anche per gli storici, che possono vedere grandi cerimonie o particolari sconosciuti del passato, e per tutti gli appassionati che sognano pensando a un mondo che ormai non esiste più.

William Simpson, “Batteria di Elefanti”, 1864

Il sito offre una serie contenuti suggeriti, mentre sono disponibili le funzioni di ricerca per parola chiave o per luogo, aiutando gli studiosi a organizzare in modo ordinato le immagini.

Sotto, la mappa degli acquerelli disponibili in Italia:

Watercolour World è disponibile su Facebook con una pagina ufficiale.

Sotto, Jean Gautier, “Studio sulle conchiglie II”, 1844:

Frederick George Cotman, “Il principe del Galles in visita alle piramidi” 1862:

Edward Augustus Inglefield, “La nave “Prince Consort” durante una tempesta” 1866:

Il generale James Maurice Primrose, Roma:

William Simpson, “Filatrici Tibetane”, 1895:

Sotto, il video di presentazione di Watercolour World:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...