8 milioni di dollari* sono una cifra importante, degna di mantenere una piccola azienda con decine di dipendenti. Chiara Ferragni è riuscita nella difficile impresa di farli diventare il fatturato legato alla sua persona, una “one man band” che ha conquistato cuore (e portafogli) di aziende ed utenti di tutto il mondo. La giovane blogger cremonese è partita nel 2009 con The Blonde Salad, un fashion blog gestito in collaborazione con l’allora fidanzato, che la ha, in modo decisamente rapido, proiettata fra le personalità legate alla moda più conosciute di tutto il mondo.

La ragazza acqua e sapone da allora ne ha fatta di strada, e non si contano le collaborazioni con i vari Vogue, Vanityfair, Louis Vuitton e tantissime altre firme e media della moda, online e offline. Chiara Ferragni è un fenomeno unico nel suo genere, ed è riuscita, prima ed unica fra le personalità fashion dell’internet, ad essere “simsponizzata” nientemeno che da Matt Groening. Linee di abbigliamento, scarpe, joint venture e molto altro non si contano sulle dita delle mani, e la trasformazione da fenomeno mediatico a creatrice di capi di successo è stato velocissimo.

*La cifra che fattura la fashion blogger è stata stimata dal sito Co.Design.

Le cause del successo

Chiara Ferragni Blogger 2

Bellezza, semplicità ed eleganza

Ma perché Chiara è divenuta così famosa? Le ragioni, come sempre accade in queste situazioni, sono molteplici. Semplicità, viso acqua e sapone, una bellezza non “sfrontata” e mai volgare, stile ed eleganza sono quelle che appaiono a prima vista, ma dietro c’è molto lavoro di marketing e “branding curation” che ha reso la probabilità di successo una realtà concreta.

Disponibilità iniziale di materiale di prima qualità

Chiara ha avuto a disposizione, sin dai primi post su The Blonde Salad, vestiario e accessori di primissimo livello. Non è lo scopo di questo articolo capirne le cause ma, per differenti ragioni, gli articoli erano già da subito corredati da fotografie di altissima qualità con vestiario esclusivo.

Social Media

I social media sono stati importanti nella promozione del sito, il principale canale di comunicazione che Ferragni e il suo team hanno maggiormente curato. Una pagina Facebook con quasi 1.233.000 follower, profilo Google Plus con 150.000 e Twitter con 250.000, hanno fatto la differenza, con l’aggiunta del suo cavallo di battaglia, Instagram, dove ha raggiunto l’impressionante cifra di 6.600.000 follower.

Fattore cronologico

Bella, brava, intelligente e capace, sono queste le chiavi del successo di una fashion blogger? Sì, ma anche no. Cominciare un blog nel 2009 significava andarsi a imporre in un mercato relativamente ancora non sfruttato, cosa che non si può certo affermare della situazione odierna. Aver cominciato un fashion blog quando ancora non esisteva la parola “selfie” e molti dei social media erano all’inizio (o quasi) ha contribuito sensibilmente a sancire il successo della Ferragni, che ha avuto la capacità (e un pizzico di fortuna) nel creare il suo business al momento giusto.

Chiara Ferragni Blogger 3

Vendite: la vera chiave del successo

I fattori sopraelencati sono sicuramente indicativi, ma la principale forza del brand Chiara Ferragni è la sua capacità di far vendere migliaia di prodotti alle aziende che sono in grado di pagare il ricco cachet. Chiara Ferragni Collection, la linea di calzature che porta il suo nome, viene venduta in 200 boutique di tutto il mondo, e nelle prime due settimane ha fruttato la vendita di 16.000 paia a livello globale. Non saranno paragonabili a quelle del nuovo iPhone, ma sicuramente sono una buona cifra per capire quale sia la portata di un fenomeno che, solo in Italia, ancora fatichiamo a comprendere.

Chiara-Ferragni-Simpson

Le conclusioni: un caso più unico che raro

Leggendo questo articolo avete appena deciso di diventare milionari? Purtroppo non è così semplice. Ognuna di queste cause (a parte il fattore vendite) presa singolarmente vale poco o nulla, il mix che Ferragni e il suo team sono stati in grado di realizzare è qualcosa di eccezionale, studiato con la collaborazione di persone realmente competenti. La bellezza e la spontaneità di Chiara sono doti che non si trovano sotto l’albero di natale e, in barba alle malelingue, lei è stata in grado di sfruttare al massimo doti naturali e potenza dei canali di comunicazione.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...