La storia della scoperta delle fotografie di Anna Barna inizia nel 1983, quando alcuni suoi negativi riguardante una serie su alcune bambole rotte vennero scovati fra le scatole di André Kertész, uno fra i più grandi fotografi del ‘900. Le immagini erano nel suo appartamento di New York, dove lui e sua moglie Elizabeth si trasferirono nel 1951. Robert B. Menschel, il ricercatore che scoprì le fotografie, chiese a Kertész come mai fossero finite in quelle scatole, e il fotografo ungherese raccontò una storia strana e contorta.

Oltre ai negativi di Anna Barna Kertész lasciò circa 100.000 negativi

Disse di aver incontrato Anna a Parigi durante gli anni ’30, mentre era lì impiegato come fotografo e reporter, e che ella lo seguì poi a New York avendo soltanto lui come conoscente e appoggio. Le fotografie divennero di sua proprietà dopo la morte della Barna, che finì uccisa nel 1964, vittima di un omicidio.

Prima della storia di Anna, è interessante raccontare brevemente quella di André. Kertész si trasferì da Budapest a Parigi nel 1925. Dopo essersi sposato due volte, la seconda con Elizabeth, divenne un noto fotografo, e nel 1936 incontrò Anna Barna, poco prima che lui e la moglie si trasferissero a New York. Di quel periodo rimane una fotografia di Anna e André insieme, lei con un taccuino e lui con una macchina fotografica. Quel che Menschel non riuscì ad appurare fu se la Barna e Kertész avessero lavorato insieme a Parigi, e quali competenze tecniche la donna fosse riuscita ad apprendere dal grande maestro ungherese.

Anna era una fotografa prima di incontrare André? Le permise di usare la camera oscura? La presentò ai suoi amici del giro del giornalismo?

Per far luce sul mistero si può dire che nel 1938 Anna possedeva certamente un documento d’identità che riportava la sua professione di giornalista, registrata presso la Lutetia Press – Service de Press International, 6, rue Vavin, Parigi VI.

La donna abitava a Montrouge, dove aveva lo studio anche il grande fotografo francese Robert Doisneau, amico strettissimo, fra gli altri, proprio di André Kertész. Robert e Anna si conoscevano? Fu da lui che Anna imparò la tecnica fotografica?

Sotto, una fotografia di Anna Barna degli anni ’40 a New York intitolata Downtown:

Le domande sopra sono destinate ad alimentare un mistero sulla vita di un’ottima fotografa del ‘900. Anna Barna fu certamente una giornalista e reporter, ma di lei non si sa molto altro. Morì come detto prima nel 1964, a 63 anni, e lasciò in eredità una serie di immagine di grande forza visiva. La sua serie di bambole viene spesso inclusa in mostre e retrospettive dedicate ai fotografi ungheresi del secolo scorso, insieme proprio ad André Kertész, quello che potrebbe esser stato il suo maestro e mentore per molti anni.

Una bambola con la testa staccata:

Una composizione con una bambola dotata di ali:

Le fotografie sono di pubblico dominio.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...