Si chiamavano Jennie, Michaels, Johnnie, Raymond o Hyman, e in comune con i bambini occidentali della nostra epoca avevano solo la giovane età e probabilmente i sogni di tutti i più piccoli. La serie di fotografie sottostante mostra i volti a colori di alcune celebri fotografie di bambini lavoratori di inizio ‘900, di cui alcune le avevamo mostrate come originali in bianco e nero nell’articolo “20 struggenti fotografie di bambini-lavoratori nell’America di inizio ‘900“, mentre altre sono meno comuni e riproposte più di rado in gallerie dell’epoca.

Sotto, una piccola raccoglitrice di mirtilli dell’età di 8 anni, Jennie Camillo:

Fra i bambini ci sono Jennie Camillo, una piccola raccoglitrice di Mirtilli di Pemberton, nel New Jersey, oppure Michael McNelis, che vendeva giornali per le strade di Philadelphia fra un attacco di polmonite e l’altro.

Un bambino/lavoratore di Chicago, nel 1910:

Le immagini sono state colorate da Tom Marshall, artista ventinovenne britannico, che ha attualizzato alcune antiche fotografie di Lewis Wickes Hine. Tom descrive così il lavoro di Hine: “Lewis Wickes Hine era un sociologo e fotografo americano il cui lavoro è stato determinante nel cambiare le leggi sul lavoro minorile negli Stati Uniti. Oltre alla sapienza tecnica, alcune delle sue fotografie in bianco e nero sono alcune fra le più importanti mai scattate. Il suo racconto di inizio ‘900 è uno scorcio unico sulla vita della classe lavoratrice americana, e i suoi scatti si rivelarono determinanti nel cambiamento delle condizioni dei bambini lavoratori americani”.

Sotto, Michael McNelis, un venditore di giornali di strada:

Marshall ha sottolineato che “Il lavoro di Hine non era privo di rischi. L’immoralità del lavoro minorile era nascosta al grande pubblico, e la sua esposizione rappresentava una minaccia per l’industria. Hine venne minacciato di violenza e morte dai capisquadra, e ricorreva ad arguti travestimenti per poter accedere ai laboratori“.

Johnnie, di 9 anni, esegue gli ordini del suo capo a Dunbar, in Louisiana, nel marzo del 1911:

Il lavoro di colorazione delle immagini ha lo scopo di portare a conoscenza di queste parti di storia, non certo edificante, il grande pubblico. Se nell’epoca dei Social Network le fotografie in bianco e nero si scorrono rapidamente sugli schermi degli smartphone, le immagini a colori hanno un impatto maggiormente “scioccante” nel grande pubblico.

Sotto, Roland, a 11 anni, vende giornali in strada a Newark, in New Jersey:

Nonostante la realtà dei bambini/lavoratori ci sembri oggi lontana, almeno in Europa e Stati Uniti, fino a non troppo tempo fa sfruttare i più piccoli era usanza comunissima, anche in Italia. A questo proposito è impossibile non ricordare, a titolo di esempio, l’impiego di bambini/schiavi nelle Solfatare siciliane, che spesso finivano uccisi a neanche 14 anni di età.

Sotto, tre ragazzini fumano, nel 1910, in una pausa dal lavoro. Raymond Klose, al centro, aveva 13 anni ed era un venditore di giornali di strada:

Hyman Alpert aveva 12 anni e vendeva giornali per strada:

Tre piccolissime sarte lavorano in casa, da sinistra: Katrina De Cato (6 anni), Franco Brezoo (11 anni) Maria Attreo (12 anni) e sua sorella Mattie Attreo (5 anni):

Preston, un piccolo lavoratore di 5 anni di Eastport, nel Maine, fotografato il 5 Agosto 1911:

La conoscenza e la visione di questi bambini, tanto lontani nel tempo quanto geograficamente e socialmente vicini a noi, può essere un monito per migliorare le attuali condizioni dei più piccoli nei paesi meno fortunati.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...