500 Fotografie “Clandestine” mostrano gli Abitanti di Oslo a fine ‘800

Carl Størmer (1874-1957) era uno studente di matematica all’Università di Oslo con un hobby che, per l’epoca, poteva esser considerato decisamente inusuale. Durante il periodo degli studi, fra il 1893 e il 1897, scattò delle fotografie a persone incontrate casualmente per strada con una macchina fotografica nascosta, una specie di street photography che, date le usuali dimensioni delle macchine fotografiche dell’epoca, era una pratica quasi sconosciuta.

La macchina fotografica era una C.P. Stirn’s Concealed Vest Camera, un disco di 15 centimetri di diametro che consentiva di essere nascosto nella giacca e attivare lo scatto mediante un cavo. Come Størmer stesso raccontò al St. Hallvard Journal, nel 1942: “Era una scatola piatta e rotonda nascosta sotto il gilet, con la lente che spuntava da un’asola. Sotto i vestiti avevo una corda infilata in un buco della tasca dei pantaloni, e quando tiravo la corda veniva scattata una fotografia“.

Sotto, Carl Størmer all’epoca degli scatti e una C.P. Stirn’s Concealed Vest Camera:

Il modus operandi era sempre lo stesso: identificata la “Vittima”, spesso nei pressi della Karl Johansgate, la strada principale di Oslo, Carl gli scattava sei fotografie e tornava a casa a svilupparle, sperando di esser riuscito ad immortalare uno sguardo interessante. In tutto, durante gli anni da fotografo “clandestino”, Størmer scattò circa 500 fotografie, un patrimonio documentario che ci consente di osservare le persone dell’epoca ritratte in pose non costruite in studio.

Nella sua biografia per i Fellows of the Royal Society, spiegò che fu una cotta segreta a spingerlo alla fotografia “Quando era un giovane studente dell’Università di Oslo mi innamorai di una ragazza che non conoscevo, ed ero troppo timido per avvicinarmi. Desiderando avere almeno una sua fotografia, decisi di scattarla senza che lei lo sapesse“.

Størmer divenne poi un ricercatore di successo, lavorando come matematico e fisico presso l’Università di Oslo per 43 anni. La passione per la fotografia si tramutò in un approfondito studio dell’Aurora Boreale e dell’Astrofotografia, due campi per i quali fu autore di diverse pubblicazioni. Le immagini della galleria, che sono solo una piccola parte del lavoro di Størmer, furono esposte durante la fine degli anni ’30 a Oslo.

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Sul sito Bored Panda sono disponibili buona parte degli scatti, circa 160 fotografie.

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...