5 Strane Coincidenze della Seconda Guerra Mondiale

Durante la Seconda Guerra Mondiale si verificarono alcune strane e bizzarre coincidenze, che determinarono, alcune fortuitamente altre forse meno, gli esiti del conflitto globale. Sia sul fronte occidentale sia su quello orientale furono diversi gli eventi che possono essere considerati “misteriosi”, e questi sono i 5 più incredibili che si verificarono in quell’importante periodo storico.

5. La tomba di Tamerlano

Il 19 giugno del 1941 un gruppo di archeologi russi guidato da Mikhail M. Gerasimov aprì il sepolcro di un grande generale mongolo di nome Tamerlano, che vantava una discendenza da Gengis Khan. Sulla tomba, nel Mausoleo Gur-e Amir a Samarcanda, era scritto: “Chi aprirà la mia tomba scatenerà un invasore più terribile di me”, ma gli storici aprirono comunque il sepolcro. Hitler 3 giorni più tardi scatenò l’Operazione Barbarossa, che sarebbe significata la morte di milioni e milioni di persone a Stalingrado e in buona parte del fronte occidentale della Russia. Un anno più tardi, nel 1942, lo scheletro di Tamerlano venne sepolto secondo rito musulmano, e i tedeschi si ritirarono il giorno seguente.

4. Deadly Double (il duo mortale)

Deadly-double

A seguito degli attacchi giapponesi a Pearl Harbour, gli Stati Uniti cominciarono alcune indagini sulla presenza di spie sul suolo nazionale. Le investigazioni identificarono una sospetta campagna pubblicitaria che apparve sul “New Yorker” il 22 Novembre 1941, circa 15 giorni prima dell’attacco nipponico agli Stati Uniti. In prima pagina appariva una campagna promozionale di un nuovo gioco con i dadi “Deadly double“, realizzato dalla Monarch Publishing &Co. La campagna mostrava la data dell’attacco a Pearl Harbour, il 7/12 (7 Dicembre), e sotto apparivano diversi avvertimenti in 3 lingue, compreso il Tedesco. Nel retro del magazine era presente una campagna pubblicitaria che mostrava un raid aereo su un bunker con uno stemma molto simile a quello del Terzo Reich. “Deadly Double” era sospettata essere una metafora per indicare l’alleanza fra Germania e Giappone, ma l’FBI dichiarò che il caso era una fortuita quanto incredibile coincidenza.

3. Il cruciverba del Daily Telegraph

Cruciverba-D-day

Lo sbarco alleato in Normandia (operazione Overlord) doveva essere avvolto dal più grande segreto militare, ma sembra che non riuscisse a rimanere così segreto (difatti venne ribattezzato operazione Neptune restringendo la cerchia di ufficiali interessati alle operazioni). Il mese prima dello svolgersi delle operazioni militari del 6 giugno 1944 apparvero delle strane parole sulle parole crociate del magazine britannico “Daily Telegraph”. Le soluzioni: Utah, Omaha, Mulberry, Neptune e Overlord fecero pensare agli alleati che si fosse verificata un’importante fuga di notizie.

L’autore del cruciverba era un insegnante inglese di 54 anni, Leonard Sidney Dawe, il quale affermò di non sapere nulla agli ufficiali dell’ M-I-5 accorsi ad interrogarlo. Dopo la guerra invece ritrattò, dicendo che le parole rappresentassero una coincidenza fortuita ma di essere completamente estraneo ai fatti, avendo composto i diversi cruciverba in seguito ad un sogno in cui gli era apparsa sua zia Elizabeth, sorella del padre, la quale gli comunicò i 5 nomi da scrivere sulle parole crociate. Anche nel 1942 un cruciverba del Daily Telegraph accennava al disastroso attacco aereo degli alleati a Dieppe, che precedette di due anni il vittorioso D-Day. Le indagini non proseguirono oltre, ma la casualità fu davvero incredibile.

2. L’uomo “nucleare”

Sopravvivere ad un attacco nucleare è incredibile, ma sopravviverne a due di seguito (peraltro gli unici due mai avvenuti nel corso della storia) è assolutamente pazzesco. Tsutomu Yamaguchi è l’unico personaggio storico che può vantare questo incredibile record, anche se ufficialmente sono 165 le persone vittime dei due attacchi statunitensi, e la sua storia è interessantissima. Tsutomu era un ingegnere in viaggio di lavoro a Hiroshima per la compagnia per la quale lavorava, la Mitsubishi Heavy Industries. Era il 6 Agosto del 1945, ed Enola Gay stava raggiungendo la città Giapponese, pronta a sganciare “Little Boy”. Yamaguchi si trovava sul tram, e ricordò di aver visto due piccoli paracadute nel cielo, e poi di aver osservato un lampo accecante nel cielo seguito da un’esplosione che lo catapultò per terra.

L’esplosione si verificò a circa 3,2 chilometri dal luogo dove si trovava Yamaguchi, e l’uomo sopravvisse con molte scottature, i timpani distrutti e con una temporanea cecità. L’ingegnere tornò il 7 Agosto a Nagasaki, e il 9 Agosto di trovava nell’azienda quando, a circa 3 chilometri di distanza, venne sganciata Fat Man, la seconda bomba atomica. L’uomo riportò ferite più lievi della prima esplosione, venendo catapultato per terra con alcune escoriazioni. Questa incredibile coincidenza lo fece diventare l’unico uomo ad essere sopravvissuto alle due bombe scoppiate ad una distanza così vicina dal luogo in cui si trovava. Visse fino al 2010 e si prodigò con tutte le sue forze contro le armi nucleari.

1. L’attacco alla cieca

Battaglia-midway

Il 4 giugno 1942 il capitano McClusky compì quello che fu etichettato come un “miracolo militare”. Condusse un attacco “alla cieca” alla ricerca di portaerei giapponesi alla guida del bombardiere VB3 della SBD Dauntless, che lo portarono a distruggere ben 3 portaerei nemiche piene di aeroplani e piloti addestrati. McClusky deviò verso nord rispetto all’iniziale rotta prevista a sud-ovest e, quasi a corto di carburante, individuò una cacciatorpediniere giapponese (Arashi) che lo condusse sopra le 3 portaerei Kaga, Akagi, e Soryu, le quali non si aspettavano un attacco aereo. Riuscì a non essere individuato grazie ad un volo ad alta quota (6300 metri) e allo scontro che stavano affrontando gli aerei americani a bassa quota contro gli Zero giapponesi.

McClusky attaccò in picchiata le due Akagi e Kaga, mentre la Soryu fu colpita contemporaneamente anche dagli aerei della Yorktown del capitano Max Leslie. Le tre portaerei vennero quasi completamente distrutte, anche a causa degli incendi sviluppatisi per il carburante presente a bordo degli aerei. I danni inferti alla flotta giapponese compresero quindi tre portaerei e tutti gli aeroplani delle navi, imprimendo una decisiva svolta nelle sorti del conflitto delle isole Midway. Le portaerei affondate durante l’intera battaglia furono quattro, di cui tre colpite soltanto durante questo attacco. L’avanzata giapponese nel Pacifico fu quindi quasi completamente arrestata, e la Seconda Guerra Mondiale vide il primo decisivo passo in avanti per la vittoria degli Statunitensi.


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