Il dimorfismo sessuale è la differenza morfologica che intercorre fra gli individui di una stessa specie ma di sesso diverso. Questo può essere più o meno accentuato a seconda degli animali o vegetali, ma alcuni casi costituiscono delle situazioni “estreme”, dove femmina e maschio non sembrano neppure animali simili. Se per i vegetali è forse il Cocco di Mare a rappresentare l’esempio più bizzarro, negli animali esistono differenze sostanziali nei policheti, nei famosi aracnidi, ma anche in pesci e uccelli, a volte classificati come specie differenti.

1 – L’Eclectus roratus (Pappagallo eclettico) presenta un’estrema differenza cromatica fra il maschio (in verde) e la femmina (rossa):

Fotografia di Doug Janson condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia.

Nonostante le dimensioni degli uccelli femmina e maschio siano simili, così come la loro morfologia generale, l’estrema differenza nel colore del piumaggio portò i primi scienziati che li descrissero a considerarli come due specie diverse.

2 – Huia

L’Heteralocha acutirostris era un uccello Neozelandese caratterizzato da un’estremo dimorfismo legato alla forma del becco. Nei maschi il becco era simile a quello di molti uccelli, mentre nella femmina era prolungatissimo, consentendo alla coppia di cibarsi di prede differenti. La specie si estinse all’inizio del ‘900 a causa dell’impiego nell’industria inglese dei cappellini per signora e al ridotto habitat disponibile, consumato dalle attività umane dei coloni britannici.

3 – La Rana Pescatrice degli Abissi

Negli esemplari di Rana Pescatrice Abissale (Cryptopsaras couesii), il dimorfismo fra maschio e femmina diventa estremo. Le dimensioni del maschio (solitamente circa 1 centimetro) sono infatti decine di volte inferiori a quelle della femmina, che in età adulta arriva a misurare dai 30 ai 45 centimetri. Il maschio in questo caso costituisce un vero e proprio parassita della femmina, e l’unica attività che svolge durante la propria vita è quella di produrre spermatozoi.

4 – Bonellia viridis

Nella Bonellia viridis, un invertebrato marino che vive anche nel Mediterraneo, il maschio non esce mai dallo stadio di larva e sviluppa soltanto le gonadi, funzionali alla produzione di spermatozoi. La femmina raggiunge i 6-8 centimetri di lunghezza, mentre il maschio misura appena 3 millimetri, vivendo tutta la propria vita all’interno del corpo della femmina. Nel maschio l’apparato digerente e il sistema circolatorio non vengono sviluppati in nessun modo, assorbendo il nutrimento dal corpo della femmina mediante l’epidermide.

5 – Phoreticovelia disparata

Nel caso di un piccolo insetto acquatico australiano, la Phoreticovelia disparata, il maschio presenta dimensioni non troppo inferiori alla femmina (non certo come il caso della Rana Abissale),  ma quest’ultima si prende totalmente in carico il suo sostentamento, portandolo sulla schiena per tutta la vita. Il parassita ha assicurato cibo e sesso illimitato, mentre non è ben chiara la ragione per cui la femmina si prenda “sulla groppa” il proprio maschio…

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...