Il Passato è spesso fonte di interessanti (ed inquietanti) misteri irrisolti, rimasti enigmatici non solo per la mancanza di mezzi e tecnologie d’indagine ma anche per la stranezza degli eventi stessi. Di seguito, quattro misteri fra l’800 e il ‘900 che sono, a tutt’oggi, rimasti senza una spiegazione logica.

Le impronte del Diavolo

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Sopra, un esempio delle tracce come illustrato dal The Illustrated London News, nel 1855

Nel febbraio del 1855 i residenti della contea di Devon, in Inghilterra, si svegliarono di fronte ad uno strano spettacolo. La notte precedente si era verificata una violentissima tempesta di neve, ma nel candore bianco e ovattato sopra i campi si osservava una scia di impronte di ungulati che, riportarono i testimoni, andavano avanti oltre 100 chilometri. Le impronte non era “normali”, ma si trovavano anche sulle porte, sui tetti, sopra le pareti o sopra addirittura gli animali. I segni, simili a quelli di uno zoccolo ferrato, vennero chiamati “Impronte del Diavolo”, poiché nessuno riuscì a trovare una spiegazione plausibile all’evento. Nonostante diverse congetture ed ipotesi, più o meno realiste, il mistero rimane completamente irrisolto. Per maggiori informazioni, questa la pagina Wikipedia inglese dedicata.

Il Dirigibile Fantasma

dirigibile-fantasmaIl 16 Agosto del 1942 il tenente Ernest Cody e il guardiamarina Charles Adams erano in volo a bordo di un dirigibile della Marina Statunitense (L-8) alla ricerca di sottomarini giapponesi al largo della costa di San Francisco. Poco dopo la loro partenza individuarono una chiazza di petrolio vicino alle isole Farallon. Le macchie potevano significare che un sottomarino nemico si nascondeva poco sotto il pelo dell’acqua. I due decisero di indagare e comunicarono alla base la loro posizione e le loro intenzioni con la radio. Alcune ore dopo, il dirigibile fu ritrovato alla deriva verso la costa, e urtò una casa nella città di Daly prima di precipitare. Il dirigibile fu esaminato accuratamente ma degli uomini non c’era nessuna traccia. Non fu trovato nulla fuori posto: la radio era funzionante, le scialuppe di salvataggio al loro posto e i paracadute erano fissati alle pareti. Il dirigibile fu riparato e continuò il suo servizio per 40 anni, sino al 1982. Il mistero però rimane: dove finirono Cody e Adams?

Il Faro delle Isole Flannan

Il capitano James Harvey approdò all’attracco di rifornimento delle Isole Flannan il 26 Dicembre del 1900, 6 giorni dopo la data prevista per la consegna delle provviste ai 3 custodi, James Ducat, Thomas Marshall e Donald MacArthur. Dopo aver suonato la sirena e lanciato un bengala, non ottenendo risposta, lui e il suo equipaggio si recarono all’interno del Faro. Lo spettacolo che trovarono fu sconvolgente: il tempo si era fermato a circa 10 giorni prima, con i letti sfatti, i pasti consumati sulla tavola disordinata e le lampade a olio rimaste spente perché avevano finito il combustibile.

faro-flannanDei tre custodi non era rimasta alcuna traccia. Nonostante il mare fosse stato calmo sino a qualche giorno prima dell’arrivo della nave, il diario redatto da Marshall riportava tempesta e parole enigmatiche:

12 dicembre

…..Mare furioso,
Non ho mai visto una tempesta simile…….
……James Ducat irritabile…

……La tempesta infuria ancora,
Vento costante, non si può uscire….
Ducat tranquillo, MacArthur piange….

13 dicembre

…..La tempesta è continuata per tutta la notte,
Ducat tranquillo, MacArthur prega….

…..Mezzogiorno….
Luce diurna grigia…..
Io, Ducat e MacArthur preghiamo….

14 dicembre

niente

15 dicembre

…..Tempesta finita…
Mare calmo….
Dio è sopra ogni cosa….

L’indagine seguente, condotta da Robert Muirhead il 29 Dicembre, ipotizzò che uno dei guardiani fosse uscito per fissare una cassa vestito solo con una maglietta e che gli altri, per darli una mano, lo avessero seguito all’esterno. Un’onda devastante potrebbe averli trascinati tutti in mare. La spiegazione fu reputata poco plausibile già ai tempi della disgrazia, e il Faro delle Isole Flannan è considerato uno dei luoghi più tenebri e misteriosi di tutta la Scozia.

Il Barbiere Fantasma

barbiere-fantasmaLa storia del barbiere fantasma è bizzarra quanto terrificante. I residenti di Pascagoula, nel Mississipi, non erano certo soliti assistere ad eventi fuori del comune. Durante il Giugno del 1942 però, accaddero dei fatti decisamente straordinari. In paese le persone iniziarono a svegliarsi con i capelli tagliati durante la notte da un misterioso e sconosciuto “barbiere” notturno che si intrufolava nelle case di soppiatto. Le vittime preferite erano bambine bionde, e gli attacchi furono numerosi e plurimi anche durante la stessa notte. La polizia riuscì ad identificare un sospetto, William Dolan, mentre tentava di forzare una finestra attraverso una fessura, ma l’uomo non fu mai condannato per i crimini del Barbiere Fantasma. Gli episodi si conclusero naturalmente ma il colpevole non venne mai identificato.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...