Narrare trecento anni di evoluzione dell’architettura d’interni attraverso il più classico dei giochi, la casa delle bambole: è il tema di una mostra allestita al National Building Museum di Washington, svoltasi fra il 2016 e il 2017.

Dodici case di bambola, prestate dal Victoria & Albert Museum of Childhood di Londra, fanno ripercorrere la storia della vita domestica britannica. The show – Small Stories: At Home in a Dollhouse presenta, in una versione miniaturizzata, lo sviluppo dell’architettura e del design, da lussuose residenze di campagna ad un grattacielo urbano. Seguendo un ordine cronologico, la mostra espone diversissimi tipi di abitazioni: una casa signorile, un alloggio popolare, una villa suburbana, fino ad una casa attrezzata per affrontare i pericoli della guerra. Secondo i curatori “la mostra accompagna i visitatori in un viaggio attraverso la storia della casa, la vita quotidiana e i rapporti familiari”. In ogni casa prendono vita i personaggi che vi abitano o lavorano, attraverso una dettagliata narrazione di storie diverse: matrimoni, feste, nascite, ma anche crimini ed eventi politici.

Tate Baby House

Risalente al 1760, questa casa di bambola è stata di proprietà della stessa famiglia per 170 anni, passata in eredità dalla madre alla figlia maggiore. La casa ha carta da parati originale e pannelli dipinti a mano. Nella camera da letto tutto è pronto per un parto in casa: Joanna, la bambola in stato di gravidanza, ha preparato il letto con le lenzuola pulite, e una bella culla in rosso e oro attende il nascituro.

Henriques House

Nelle prime ore di un mattino di ottobre del 1828 un crimine ha avuto luogo: Phineas Henriques è stato derubato. I candelabri mancanti, una ringhiera rotta, e una finestra aperta evidenziano un lavoro compiuto dall’interno. Ma il servo sostiene la sua innocenza…

Whiteladies House

Questa è una villa di campagna in stile modernista, creata dall’artista Moray Thomas nel 1930. Nella casa, arredata con mobili cromati, è in pieno svolgimento una festa. Fanno bella mostra di sé un cocktail bar e un’opera dell’artista futurista Claude Flight, oltre che una piscina e un garage.

Hopkinson House

La casa è stata costruita in uno stile anni ’30, che ricorda il sobborgo di Londra di St. Helier, sorto per dare un’abitazione alle persone provenienti dalle fatiscenti case del centro della capitale. L’interno mostra la vita di una famiglia durante la seconda mondiale, quindi pronta all’evenienza di un bombardamento, con maschere antigas, torce per eventuali black-out e tessere annonarie.

Jenny’s Home

La Casa di Jenny è un grattacielo degli anni ’60 che racconta la vita delle giovani generazioni in una città moderna. Ci vivono una giovane coppia con un bambino, un immigrato giamaicano, e Jenny, una ragazza single che ascolta la radio a transistor, mentre si prepara per andare a ballare fino a tarda notte, nel suo bellissimo vestito rosso.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.