3 Fantascientifiche invenzioni di Nikola Tesla

Nikola Tesla fu un genio brillante ma eccentrico, che brevettò decine di invenzioni, alcune delle quali hanno trovato applicazioni pratiche mentre altre sono rimaste nell’olimpo della teoria. Senza dubbio la sua invenzione più famosa, o meglio il risultato di diversi suoi brevetti combinati, è la corrente alternata, che trova applicazione in tutti i campi della nostra vita quotidiana ed è alla base del moderno sistema di distribuzione della corrente elettrica, sia a livello domestico sia industriale.

Egli venne riconosciuto il vincitore, all’epoca, della famosa guerra delle correnti, una competizione che vide contrapposti lui e l’imprenditore Westinghouse contro l’imprenditore Thomas Edison. Delle tantissime invenzioni teorizzate dallo scienziato serbo, alcune, tre in particolare, sono rimaste famose per la loro portata innovativa, quasi fantascientifica. Vediamole tutte:

1 – Il Raggio della Morte

Il Raggio della morte, o pacificatore in altre versioni, è probabilmente l’arma che non fu mai costruita più famosa della storia. Molto banalmente, si tratterebbe di un meccanismo in grado di trasferire enormi quantità di energia a distanze di centinaia di chilometri, riuscendo a distruggere qualsiasi cosa si avvicini alla nazione attaccata. Nonostante sia un’arma che appaia più volte in diversi scritti, fu solo Nikola Tesla a tentarne la realizzazione, per la quale avrebbe trovato negli Stati Uniti un potenziale finanziatore. Nonostante la cifra chiesta dallo scienziato non fosse astronomica (chiese 2 milioni di dollari dell’epoca), l’arma non fu mai realizzata.

Tesla, nelle sue carte ed appunti, identifica 3 componenti principali:

  • Il generatore capace di creare un’enorme differenza di potenziale
  • Un amplificatore del Generatore
  • Un tubo a vuoto in grado di funzionare come proiettore di particelle che sia in grado di convogliare l’energia creata in un raggio direzionabile

Probabilmente lo scienziato riuscì a realizzare materialmente il generatore, ma non trovò governi interessati a finanziare le ricerche per finalizzare l’arma e renderla un oggetto utilizzabile.

Lo scienziato, che lavorò al raggio della morte fino a quasi i suoi ultimi giorni, descrisse così l’invenzione:

[l’ugello] avrebbe inviato fasci molto concentrati di particelle nell’aria libera, di un’energia così tremenda da abbattere una flotta di 10.000 aeroplani nemici a una distanza di 200 miglia dal confine della nazione attaccata e avrebbe fatto cadere gli eserciti sui loro passi. Tale arma può essere utilizzata contro la fanteria di terra o come contraerea“.

La realizzazione cinematografica più simile al “raggio della morte” è, probabilmente, la Morte Nera di Star Wars.

2 – L’Oscillatore Elettromeccanico di Tesla

Nella classifica delle invenzioni mai realizzate di Tesla, la macchina del terremoto merita certamente una posizione di grande rilievo. Si tratta di un generatore elettrico azionato dal vapore che venne brevettato dallo scienziato nel 1893, e fu presentato nello stesso anno alla fiera Mondiale Colombiana di Chicago. L’oscillatore funzionava in modo eccellente, con elevati rendimenti, ma fu soppiantato dalla turbina a vapore nella fornitura della tecnologia per le centrali elettriche.

Dell’oscillatore, di cui oggi ci rimane il modellino presentato da Tesla (foto sopra), leggenda lo vuole in grado di causare un terremoto a New York durante la sua sperimentazione. Tesla stesso, raggiunta una certa età, scherzava su questo evento, di cui esistono tre versioni:

  • Tesla causò un terremoto e distrusse a martellate il congegno quando giunse la polizia, allertata dai vicini (ma questa è impossibile perché il congegno lo abbiamo ancora integro)
  • Tesla distrusse il congegno prima dell’arrivo della polizia, nascondendo tutto in cantina
  • Tesla fissò l’oscillatore ad un edificio e lo fece vibrare così forte che gli operai scapparono in preda al panico

Sicuramente Tesla affermò, nel 1935, che il suo oscillatore sarebbe stato in grado di distruggere l’Empire State Building con “Cinque libbre di pressione d’aria” e 10 minuti di applicazione.

3 – Wardenclyffe Tower

L’ultima invenzione di cui parliamo oggi è la “Torre di Tesla”, un’idea brillante e anticipatrice di tecnologie del futuro. La torre, progettata dallo studio dell’architetto Stanford White, fu edificata nel 1901, con 3 distinti scopi:

  • Il Trasferimento dell’energia elettrica senza fili, un’invenzione che oggi testiamo con mano quando carichiamo un moderno smartphone o uno smartwach
  • La Radiodiffusione
  • Le Trasmissioni inter-atlantiche di telefonate senza fili

L’invenzione fu la traduzione in realtà concreta di esperimenti e brevetti realizzati da Tesla durante la fine dell’800, che portarono alla realizzazione pratica della torre entro il 1903. Purtroppo i finanziatori, per diverse ragioni, interruppero l’afflusso di denaro necessario al completamento della torre e alla sua effettiva messa in funzione. La Wardenclyffe Tower fu effettivamente in grado di trasmettere e funzionare per un certo periodo di tempo, ebbe alcuni dipendenti e venne arricchita di funzionalità, ma durante la Prima Guerra Mondiale fu ritenuta pericolosa dal Governo Statunitense, che temeva che potesse essere un sistema di comunicazione utilizzato anche da spie tedesche, oppure che diventasse un punto di riferimento per i sottomarini nemici, e venne definitivamente demolita nel 1917.

Nikola Tesla, profondamente depresso in quel periodo anche a causa del fallimento del progetto della Wardenclyffe Tower, commentò riguardo il fallimento della torre:

L’umanità non è ancora sufficientemente avanzata per essere volontariamente guidata dall’acuto senso di ricerca dello scopritore

Le invenzioni che ho descritto hanno prestato il fianco a facili teorie cospirazioniste o del complotto, immaginando che il genio di Tesla, uno scienziato che ha davvero cambiato il destino dell’umanità con la corrente alternata, come premesso all’inizio, sia stato ostracizzato dai governi per paura del progresso oppure reso non in grado di lavorare per non far progredire l’umanità.

In realtà molte delle sue invenzioni erano economicamente poco vantaggiose, e Nikola Tesla stesso fu un imprenditore che dilapidò diverse fortune, sempre alla ricerca di fondi per finanziare le sue ricerche.

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...