L’epoca vittoriana ha segnato un grande cambiamento nella percezione e nella “cura” del comportamento omosessuale. Prima del diciannovesimo secolo, la teoria imperante era che se non se ne fosse parlato il comportamento gay era destinato a scomparire da solo. La vita sessuale delle persone veniva considerata sostanzialmente un affare privato, per cui la gente solitamente non parlava di preferenze, stili o particolari delle proprie abitudini sotto le lenzuola. In Inghilterra, in particolare, veniva negata l’ipotesi dell’omosessualità, come se non esistessero Gay all’ombra della corona.

Durante il XIX secolo iniziò una drammatica escalation di persecuzione contro gli omosessuali. La polizia fu impegnata attivamente nel perseguire un fenomeno che è proprio della natura stessa dell’essere umano. Ad ogni modo, le leggi non furono sempre applicate con rigore:

L’importante era non creare degli scandali che finissero sui giornali

Sotto, Oscar Wilde e Lord Alfred Douglas, 1893:

Lo scandalo più devastante fu proprio di uno dei più grandi letterati dell’800, Oscar Wilde, che venne condannato ai lavori forzati per la propria manifesta omosessualità, scontando 2 anni di carcere duro che ne segneranno per sempre la vita e la produzione artistica. In Inghilterra l’omosessualità sarà illegale, a causa del Buggery Act risalente al lontano 1533, sino al 1967, un periodo di “caccia alle streghe” lungo ben 434 anni. Il Buggery Act era una legge che puniva con una pena sino alla condanna a morte le persone che compivano atti sessuali non finalizzati alla procreazione (omosessualità ma anche zooerastia).

Furono centinaia i condannati a morte per sodomia, mentre altri, fra cui Wilde ma anche Alan Turing, eroe nazionale e genio inglese che codificò il codice Enigma dei Nazisti, saranno mandati in rovina (o spinti alla morte) dalle terribili pene inflitte.

Sotto, una coppia Gay negli anni ’70 dell’800:

Naturalmente, durante questo periodo non furono solo gli uomini a farsi ritrarre con i propri compagni, ed in questo articolo abbiamo raccontato la vita delle lesbiche in epoca Vittoriana.

Una coppia del 1878:

Delle fotografie seguenti non è certo si trattasse di tutte coppie omosessuali, alcuni erano con ogni probabilità cugini o fratelli. E’ importante riflettere sul fatto che ognuna di queste fotografie poteva rappresentare la prova di un crimine, punibile con la morte, e quindi l’atteggiamento non poteva essere particolarmente affettuoso, al massimo fraterno.

Coppia a fine ‘800 negli Stati Uniti:

Una coppia fra il 1850 ed il 1860:

Una coppia di ragazzi, ma in questo caso potrebbero essere fratelli (o cugini) di fine ‘800:

Due ragazzi negli anni ’80 dell’800:

Una coppia degli anni ’90 dell’800:

Due ragazzi a fine ‘800:

Una coppia (molto probabilmente fratelli) negli anni ’60 dell’800:

Una coppia a fine ‘800:

Coppia in data indefinita:

Coppia di uomini con cappello floreale:

Coppia (parenti?) dell’800:

Due soldati dell’Unione, negli Stati Uniti, si tengono il sigaro l’un l’altro:

Due gentiluomini del 1850:

Una coppia di fine ‘800:

Due soldati dell’Unione (parenti?) in una fotografia del 1864:

Una coppia di uomini fra il 1850 ed il 1860:

Due uomini di epoca Vittoriana:

Due uomini si tengono per mano:

Due gentiluomini di fine ‘800:

Una coppia negli Stati Uniti nel 1880 circa:

Una coppia negli USA nel 1875:

Due gentiluomini negli anni ’70 dell’800:

Una coppia a fine ‘800:

N.B. le immagini sono state tratte dalla galleria di Vintage Everyday. L’effettiva omosessualità delle persone ritratte non è verificata o testimoniata in altro modo se non dalla presenza nella galleria della fonte.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...