Come potrebbe definirsi un’icona? Letteralmente è una persona da prendere a modello, un’ispirazione che influisce sulle decisioni di uno o più aspetti della vita di tutti i giorni. Oggi, nell’epoca dei Social Network vengono spesso definiti “Influencer”, ma fra gli anni ’30 e gli anni ’60 erano le famose “Star”, divi del Cinema che mostravano personaggi perfetti, spesso irraggiungibili nella loro aura di bellezza. Fra loro uno su tutti rimane celebre al giorno d’oggi in modo unico, e il suo nome è Cary Grant.

Grant, che si chiamava in origine Archibald Alec Leach, viene ricordato per il suo accento inglese, la sua naturale dolcezza, il suo modo spensierato di recitare e la grande attenzione alla cura personale. Edith Head, la più famosa costumista di Hollywood, disse che Grant aveva il più grande senso della moda di qualsiasi altro attore con cui avesse lavorato.

L’inizio della carriera di Cary Grant è in Inghilterra, dove appena adolescente inizia a girare il paese con una compagnia di funamboli e saltimbanchi, imparando a recitare e a far divertire il pubblico nelle fiere di paese. Da lì il passaggio a New York e Brodway, che raggiunge sulla Olympic RMS (la nave gemella del Titanic passando dal famoso “cancello” per gli immigrati di Ellis Island) dove, appena sedicenne, ottiene un discreto successo di pubblico che lo spinge a trattenersi negli Stati Uniti.

Nel 1932 è a Hollywood, dove la Paramount gli impone il cambio del nome in “Cary Grant”, e dove inizia una carriera irripetibile che lo porta a essere amato in commedie brillanti, thriller e film storici per la sua capacità di interpretare qualsiasi ruolo combinando autoironia, brillantezza ed eleganza.

Di seguito una serie di 28 immagini ripercorrono alcuni passaggi del divo che ispirò, come ammise Ian Fleming, la spia più famosa del mondo, James Bond:

1932. Cary Grant nel ruolo del tenente B.F. Pinkerton in “Madame Butterfly”.

1934. Cary Grant sorridente, con indosso un maglione a girocollo sopra una camicia bianca e con in mano una sigaretta. Foto di George Hoyningen-Huene.

1934. Gli attori Cary Grant e Virginia Cherrill arrivano a Roma per la loro luna di miele:

1934. Cary Grant esamina le riprese del suo lavoro nel film “Il tempio del dottor Lamar”:

1935. Cary Grant di profilo:

1935. Cary Grant e Katharine Hepburn sul set di ‘Il diavolo è femmina’, di George Cuckor. Fotografia di Alex Kahle.

1935. Cary Grant gioca con una palla nella casa al mare che condivide con l’attore Randolph Scott:

1935. Cary Grant nel ruolo del Capitano Marten Andrews nel film “L’Avamposto”:

1938. Cary Grant seduto in cima al suo bagaglio legge un giornale nel film “Incantesimo”:

1938. Cary Grant con lo specchio dell’equipaggio RKO-Radio sul set di “Susanna!”:

1939. Cary Grant nei giardini dell’Hotel de Paris dove si fermò nel suo tour di vacanze che lo porterà in Italia:

1940. Cary Grant in cravatta bianca e papillon:

1940. Cary Grant cammina all’aperto indossando una giacca gessata e un cappello:

1941. Joan Fontaine e Cary Grant in una scena del film “Il sospetto”:

1943. Cary Grant in “La dama e l’avventuriero”:

24 aprile 1946. Cary Grant lascia il suo hotel a Londra. Si trova in Inghilterra per lavoro ma anche per visitare la madre a Bristol:

1947. David Niven con Cary Grant nel film “La moglie del Vescovo”:

1947. Cary Grant indossa un cappello trilby:

1947. Cary Grant, famoso per la sua combinazione unica di fascino sofisticato e stile comico:

In una fotografia di Herbert Dorfman degli anni ’50:

10 febbraio 1950. Cary Grant fa una telefonata durante le riprese di “La Rivolta”:

1953. Cary Grant legge il suo copione con un cane sul set del film “La sposa sognata”:

1955. Cary Grant cammina sul lungomare nel film “Caccia al Ladro”, a Monte Carlo:

1957. Cary Grant in una giornata di pioggia:

1957. Cary Grant e Ingrid Bergman chiacchierano con Sid Goodwin, un poliziotto della città, durante una pausa dalle riprese del film “Indiscreto”. Fotografia di Ron Burton:

 
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1964. Cary Grantsul set della commedia romantica della Universal, “Il Gran Lupo Chiama”:

3 agosto 1966. Cary Grant ai giardini Embankment a Londra. Fotografia di William Lovelace:

1980. Cary Grant legge un libro. Fotografia di Maureen Donaldson:

Sotto, una scena che mostra l’eccezionale talento di Cary Grant sia come attore comico sia come ballerino:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...