Il 28 febbraio 2001 un terremoto di magnitudo 6,8 Richter scosse lo stato di Washington rompendo i marciapiedi, facendo crollare alcuni edifici e causando danni per circa 2 miliardi di dollari in tutto lo stato.

A Port Townsend, 100 chilometri a nord dell’epicentro, un negozio chiamato “Mind Over Matter” aveva in mostra un pendolo con un peso appuntito all’estremità di un lungo filo sospeso su un vassoietto di sabbia. L’oscillazione naturale del pendolo fa sì che la punta pesata tracci le linee lungo il vassoio di sabbia. Quel giorno, mentre il terreno si spostava, il pendolo di sabbia disegnò uno strano motivo sulla sabbia, simile a una rosa.

All’inizio Jason Ward, il proprietario del negozio, non notò il curioso schizzo che il pendolo aveva creato, ma uno dei suoi dipendenti a un certo punto esclamò:

Mio Dio, è un occhio!

Norman MacLeod pubblicò le immagini su Internet, e venne sommerso da centinaia di e-mail da parte di persone che teorizzavano il significato della forma, e moltissimi chiedevano di acquistare il pendolo stesso.

MacLeod affermò che la forma simile a una rosa venne creata mentre il terreno scuoteva il vassoio di sabbia sotto il pendolo, e le linee curve vennero realizzate formate durante le onde a frequenza più bassa del sisma. Le linee più lunghe che circondano il modello sono quelle disegnate in precedenza dalle persone in visita al negozio che avevano messo in pendenza il pendolo.

Un geofisico a cui Macleod inviò le immagini diede una spiegazione scientifica: “La sabbia conserva abbastanza bene due aspetti delle onde del terremoto. Il “fiore” al centro registra i movimenti della superficie associati alle onde a frequenza più elevata che sono arrivate per prime. Le oscillazioni esterne di ampiezza maggiore registrano le onde a frequenza più bassa che sono arrivate più tardi. Ho il sospetto che l’asse di queste oscillazioni quasi nord-sud (cioè diretto verso l’epicentro)“.

Una volta che il terremoto finì, il pendolo sovrascrisse il disegno in cerchi via via più stretti mentre tornava al suo centro naturale. Il proprietario del negozio, Jason Ward, voleva conservare la sabbia e renderlo un gadget acquistabile, ma prima che riuscisse a farlo il figlio di 3 anni cancellò il disegno sulla sabbia.

Sotto, un pendolo in azione:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...