Il balletto ebbe origine nelle corti rinascimentali italiane del XV secolo. I nobili e le donne venivano intrattenuti durante eventi sontuosi, in particolare in occasione di cerimonie nuziali, dove danze e musica creavano uno spettacolo elaborato. Circa un secolo dopo l’invenzione del balletto, Caterina de’ Medici, diventata regina di Francia come consorte di Enrico II,  introdusse le danze anche alla corte francese. Nel tardo XVII secolo, per volere di Jean-Baptiste Colbert, venne fondata l’Académie Royale de Musique (la famosa “Opera” di Parigi) all’interno della quale si stabilì la prima compagnia di danza teatrale professionale, il Ballet de l’Opéra.

Sotto l’influenza di Luigi XIV – Re Sole – e grazie alla sua passione per la danza, il balletto si diffuse rapidamente in Francia, che divenne la patria ufficiale del balletto, nonostante questo tipo di rappresentazione sia nata in Italia.

La predominanza del vocabolario francese nelle evoluzioni del balletto riflette la sua diffusione nel XVII secolo dalla Francia all’Europa

Nel XIX e XX secolo gli stili di balletto continuarono a svilupparsi e influenzarono fortemente il mondo della danza più in generale, con ad esempio il coreografo statunitense George Balanchine, il quale sviluppò quello che oggi è noto come balletto neoclassico. Evoluzioni successive includono il balletto contemporaneo e balletto post-strutturale.

L’etimologia della parola “balletto” riflette la sua storia e deriva dalla parola italiana “Ballo”

Di seguito alcune fotografie vintage mostrano le rappresentazioni del balletto durante la prima metà del secolo scorso.

Anna Pavlova e un compagno ballerino nel 1920:

Nora Kaye e Nicholas Magallanes in The Cage, 1951:

June Brae e Robert Helpmann in Dante Sonata al Sadler’s Wells Theatre, Londra, 1939:

Anna Pavlova, 1920:

Vera Nemchinova e Anton Dolin in Rhapsody in Blue, 1928:

Anna Pavlova circondata dalle sue ballerine nel suo camerino al Theatre des Champs Elysees a Parigi, 1927:

Marjorie Tallchief e George Skibine del New York City Ballet in Concerto Barocco nel 1948:

Alice Nikitina e Serge Lifar eseguono La Chatte nel 1927:

Tamara Toumanova ne Il lago dei Cigni del 1948:

Una performance di Giselle al Drury Lane a Londra nel 1937:

Anna Pavlova in Foglie d’Autunno del 1920:

Margot Fonteyn nel 1939:

Ida Rubinstein nel 1915:

Vera Nemchinova e Anton Dolin in una produzione di Revolution at the Coliseum a Londra nel 1928:

Alexandra Danilova nel 1925:

Tanaquil The Clercq in Bourree Fantasque nel 1950:

Anna Ludmilla e una collega ballerina in Intimate Revue nel 1930:

Cynthia Maugham presso l’Arts Theatre di Londra nel 1928:

Ballerini del Festival Ballet impegnati in Etudes del 1955:

Christianne Gaulthier nel 1955:

Una scena del balletto Protee del 1938:

Una scena tratta dal film Melba del 1953:

Lubov Tchernicheva, Alice Nikitina, Alexandra Danilova, Felia Doubrovska e Serge Lifar durante la produzione di Apollon Musagetes, 1928:

Una performance a Londra nel 1943:

Madame Lubovska insegna agli studenti della National American Ballet School nel 1924:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...