Queste fotografie in bianco e nero furono scattate dal fotografo di LIFE Alfred Eisenstaedt, uno dei più celebri del ‘900, all’ospedale di New York, nel 1938. L’occhio di Eisenstaedt si vede immediatamente, sopratutto dal modo in cui viene evidenziata la condizione del paziente con una compassione quasi palpabile. Ciò che le rende forse tanto inquietanti non sono le scene riprese, quanto l’apparente familiarità dello sfondo.

Il trattamento delle malattie mentali ha subito nel corso degli ultimi decenni una crescente attenzione e cura, che prima era quasi sempre repressiva o distruttiva, come nel caso della lobotomia. Le immagini di questo ospedale newyorkese non sarebbero state molto diverse se scattate a Berlino, Parigi o Roma, in quanto ovunque si tentava spesso di risolvere il problema della malattia mentale in modo duro e violento.

Testimoni e vittime dei fatti furono i malati, che si videro propinate qualsiasi tipo di cure comprese le camicie di forza, bagni gelidi e altre ben più terribili come elettroshock o, qualche anno più tardi, la lobotomia.

Le condizioni di vita odierne delle persone con problemi psichici è assai più favorevole, e possiamo guardare al passato come a un monito per il presente.

Ospedale Psichiatrico New York#5:

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...