Anni di favole, film e cartoni animati hanno creato nell’immaginario collettivo la figura della principessa come di una ragazza romantica, con diadema in testa pronta ad essere salvata dal prode cavaliere.

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Questo non è certo il caso di Anna d’Inghilterra, Principessa Reale, unica figlia femmina della Regina Elisabetta II e “tesoruccio” del Principe Filippo. Anna tutto è tranne che un tesoruccio, anzi, è una donna risoluta, forte, atletica, che al diadema preferisce la tenuta da cavallerizza.

Questa sua tenacia si dimostrò una sera del marzo 1974

Pochi mesi prima, il mondo era rimasto estasiato nel vederla in abito bianco con la Fringe Tiara sposare il suo Capitano Mark Phillips. Quella sera i due erano insieme di ritorno da un evento di beneficenza al Pall Mall verso Buckingham Palace sulla limousine Princess IV, quando il viaggio fu bloccato da una Ford Escort che intralciava il passaggio. Si pensò ad un guidatore con problemi all’auto, ma in un attimo fu il panico.

Fotografia di pubblico dominio via Wikipedia:

Il guidatore, Ian Ball, uscì dall’auto iniziando a sparare. L’ispettore di polizia personale della Principessa, James Beaton, uscì dalla limousine puntando la pistola contro Ball, che tuttavia sparando riuscì a disarmare l’ispettore colpendolo e colpendo anche l’autista di Anna. In quel momento Ball si avvicinò ad Anna dicendole, in quella che la principessa avrebbe poi definito una “discussione irritante”, che aveva intenzione di rapirla in cambio di un riscatto di 2.000.000 di sterline da devolvere al National Health Service.

La donna, senza tradire la minima emozione e senza mostrare paura, lo fissò dritto negli occhi e rispose:

Assolutamente no

A questo punto Ball la prese per il braccio per trascinarla fuori, ma lei si divincolò e uscì dall’altra portiera, mentre un passante colpì Ball alle spalle. Pochi istanti dopo arrivò il connestabile della principessa, Michael Hills, che colpito a propria volta. L’uomo aveva però già chiamato i soccorsi, e infine il detective Peter Edmonds riuscì ad arrestare l’esaltato.

In totale l’uomo sparò 11 colpi colpendo 5 persone

La Principessa Reale mostrò una grande calma per tutto il tempo, e solo pochi giorni dopo l’episodio riprese i suoi doveri reali. (Ancor oggi Anna è il membro della Famiglia Reale con più doveri e Patrocini di tutti).

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Sua Maestà insignì i feriti di vari ordini del Regno per premiare il loro coraggio nell’aver difeso la principessa. Uno degli insigniti, anni dopo, raccontò che la Regina sussurrò:

La Medaglia è della Regina, il ringraziamento è della madre di Anna

Anna d’Inghilterra anche in questo caso dimostrò il suo carattere forte e anticonvezionale per una principessa abituata ai fasti di corte. Il rapitore venne riconosciuto colpevole di tentato omicidio e tentato rapimento, finendo ricoverato in una clinica psichiatrica in osservazione.

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Vittorio d Andrea
Vittorio d Andrea

Studente di giurisprudenza da sempre con la passione per le persone che hanno fatto la storia! In particolare per le donne e le dinastie reali europee.