Il vecchio west, terra di conquista, di oro, di (poche) persone che si arricchirono e di (tantissime) altre che morirono nei modi più cruenti e miseri. Una terra che i coloni europei, provenienti o dall’Europa o dal già colonizzato est statunitense, rubarono ai nativi americani, uccidendo e massacrando per conquistare un sempre maggiore spazio vitale.

In Italia del “Wild-West” abbiamo un’immagine perlopiù generata dai capolavori di Sergio Leone, ma anche grazie ai tantissimi film della produzione statunitense degli anni ’50, ’60 e ’70, che hanno creato l’icona dei Saloon, dei Cowboy, delle donne puritane contrapposte alle prostitute, del Whiskey, degli uomini duri e delle immense distese desertiche fra Nevada, California e Texas.

Fu davvero così il vecchio West?

Naturalmente, come tutto ciò che è stereotipato, è difficile immaginare una vita passata a duellare e a cercare oro, senza nessuno che si preoccupi di coltivare alcunché o di svolgere i lavori più umili, nonostante la folta presenza di schiavi afroamericani. In questa galleria vengono mostrate alcune fotografie dei Saloon, al cui interno si osservano i protagonisti di quell’epoca.

Il Klondyke Dance Hall & Saloon nel 1909 a Seattle:

Fra loro si intravede certamente un qualche cowboy, ma anche tante persone del tutto normali, vestite in modo non differente da quelle che avreste potuto incontrare in Europa o nella già “civile” New York.

Il primo “vero saloon” fu il Saloon del Wyoming di Brown, vicino al confine che corre tra Wyoming, Utah e Colorado, chiamato il “Brown’s Hole”, il buco di Brown. Aprì nel 1822 e i suoi clienti erano perlopiù cacciatori di pellicce. Un altro saloon celebre fu al Forte di Bent, in Colorado, che serviva i soldati presenti al forte, circa nella seconda metà degli anni ’20 dell’800.

Lo Shamrock Saloon nel 1905:

In California l’apertura dei Saloon seguì la corsa all’oro, iniziata all’incirca alla fine degli anni ’40 dell’800. Nel giro di pochissimo tempo aprirono 30 diversi Saloon nella zona, che ristoravano i pionieri e incassavano i pochi sudati spiccioli raggranellati nelle miniere.

Nei Saloon si beveva ovviamente del Whisky, spesso modificato con l’aggiunta di un po’ di tabacco e zucchero bruciato, che veniva chiamato in tanti modi diversi: Firewater, Dynamite, Redeye, o Bug Juice. Il mix fra il liquore BlackBerry e il whisky dava il Mule Skinner, oppure si poteva gustare un “Vino di Cactus”, che includeva tequila, tè e peyote. La birra scorreva ovviamente a fiumi, anche se era tutto meno che ghiacciata…

Gli interni del Table Bluff Hotel&Saloon a Table Bluff, in California, nel 1889:

Nei Saloon, oltre a bere, si poteva fumare oppio e “ristorarsi” con una delle professioniste presenti nel locale, che erano le uniche donne perché le altre, quelle “del popolo” non erano ammesse all’interno.

Nel 1893 la situazione era finita talmente fuori controllo fra risse, sparatorie e bordelli, che venne istituita la “Anti-Saloon League”, un’organizzazione proibizionista antesignana del futuro proibizionismo anni ’20 e ’30 statunitense. L’era dei Saloon era quasi giunta al termine, ma l’icona che avrebbero lasciato per i posteri è molto lontana dall’essere dimenticata.

Una scena di strada di fronte al Clancy’s Saloon a Skagway, in Alaska, nell’Ottobre 1897 durante la corsa all’oro del Klondike:

Il Judge Roy Bean’s saloon a Langtry, in Texas, all’inizio del ‘900:

Scena di strada a Pozo, in California, durante gli anni ’70 dell’800. Il Pozo Saloon, costruito nel 1858, è ancora esistente ed è visibile sulla destra:

Il Saloon a Ehrenberg, in Arizona, nel 1911:

L’Arcade Saloon nel 1898 a Eldora, in Colorado:

Il Wyatt Earp’s Saloon a Tonopah, in Nevada, nel 1902. La donna sul cavallo a sinistra potrebbe essere Josie Earp:

Alcuni uomini al Road House Saloon di Bluff City, in Alaska, nel 1906 circa:

Un tavolo da gioco all’Orient Saloon di Bisbee, in Arizona, nel 1900 circa:

L’interno del Toll Gate Saloon nel 1897 a Black Hawk, in Colorado:

Il Bar Room nel 1885 a Charleston, in Arizona:

Il “Second Class Saloon”, Alaska, il 1° luglio 1901:

Il Bob Saloon di Miles City, in Montana, nel 1880:

Il Long Branch Saloon di Dodge City, in Kansas, costruito nel 1874:

Il Crystal Palace Saloon di Tombstone, in Arizona nel 1885:

Gli interni del Long Branch Saloon di Dodge City, in Kansas:

Tutte le fotografie sono di pubblico dominio.

Categorie: Fotografia

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...