20 Fotografie mostrano i Saloon dei Cowboys fra il Vecchio West e l’Alaska

Il vecchio west, terra di conquista, di oro, di (poche) persone che si arricchirono e di (tantissime) altre che morirono nei modi più cruenti e miseri. Una terra che i coloni europei, provenienti o dall’Europa o dal già colonizzato est statunitense, rubarono ai nativi americani, uccidendo e massacrando per conquistare un sempre maggiore spazio vitale, per dirla in tedesco “Lebensraum”, un’esigenza che qualche decennio più tardi avrebbe spinto i tedeschi a muovere guerra all’Unione Sovietica.

In Italia del “Wild-West” abbiamo un’immagine perlopiù generata dai capolavori di Sergio Leone, ma anche dai tantissimi film della produzione statunitense degli anni ’50, ’60 e ’70, che hanno creato l’icona dei Saloon, dei Cowboy, delle donne puritane contrapposte alle prostitute, del Whiskey, degli uomini duri e delle immense distese desertiche fra Nevada, California e Texas.

Fu davvero così il vecchio West?

Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine:

Naturalmente, come tutto ciò che è stereotipato, è difficile immaginare una vita passata a duellare e a cercare oro, senza nessuno che si preoccupi di coltivare alcunché o di svolgere i lavori più umili, nonostante la folta presenza di schiavi afroamericani. I coloni erano prima di tutto contadini, allevatori e lavoratori, e fra loro pochissimi svolgevano il “Mestiere”, se così si può chiamare, di fuorilegge o cercatore d’oro, due professioni che spesso coincidevano. Naturalmente è più avvincente pensarli impegnati in duelli dove c’è un buono, un brutto e un cattivo disposti a morire per qualche dollaro in più, o addirittura soltanto per un pugno di dollari.

In questa galleria potete vedere alcune fotografie dei Saloon al cui interno si osservano i protagonisti di quell’epoca. Chissà, fra loro, chi era il fuorilegge…

Il Klondyke Dance Hall & Saloon nel 1909 a Seattle:

Fra loro si intravede certamente un qualche cowboy, ma anche tante persone del tutto normali, vestite in modo non differente da quelle che avreste potuto incontrare in Europa o nella già “civile” New York.

Il primo “vero saloon” fu il Saloon del Wyoming di Brown, vicino al confine che corre tra Wyoming, Utah e Colorado, chiamato il “Brown’s Hole”, il buco di Brown. Aprì nel 1822 e i suoi clienti erano perlopiù cacciatori di pellicce. Un altro saloon celebre fu al Forte di Bent, in Colorado, che serviva i soldati presenti al forte, circa nella seconda metà degli anni ’20 dell’800.

Lo Shamrock Saloon nel 1905:

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In California l’apertura dei Saloon seguì la corsa all’oro, iniziata all’incirca alla fine degli anni ’40 dell’800. Nel giro di pochissimo tempo aprirono 30 diversi Saloon nella zona, che ristoravano i pionieri e incassavano i pochi sudati spiccioli raggranellati nelle miniere.

Nei Saloon si beveva ovviamente del Whisky, spesso modificato con l’aggiunta di un po’ di tabacco e zucchero bruciato, che veniva chiamato in tanti modi diversi: Firewater, Dynamite, Redeye, o Bug Juice. Il mix fra il liquore BlackBerry e il whisky dava il Mule Skinner, oppure si poteva gustare un “Vino di Cactus”, che includeva tequila, tè e peyote. La birra scorreva ovviamente a fiumi, anche se era tutto meno che ghiacciata…

Gli interni del Table Bluff Hotel&Saloon a Table Bluff, in California, nel 1889:

Nei Saloon, oltre a bere, si poteva fumare oppio e “ristorarsi” con una delle professioniste presenti nel locale, che erano le uniche donne perché le altre, quelle “del popolo” non erano ammesse all’interno.

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Nel 1893 la situazione era finita talmente fuori controllo fra risse, sparatorie e bordelli, che venne istituita la “Anti-Saloon League”, un’organizzazione proibizionista antesignana del futuro proibizionismo anni ’20 e ’30 statunitense. L’era dei Saloon era quasi giunta al termine, ma l’icona che avrebbero lasciato per i posteri è molto lontana dall’essere dimenticata.

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Una scena di strada di fronte al Clancy’s Saloon a Skagway, in Alaska, nell’Ottobre 1897 durante la corsa all’oro del Klondike:

Il Judge Roy Bean’s saloon a Langtry, in Texas, all’inizio del ‘900:

Scena di strada a Pozo, in California, durante gli anni ’70 dell’800. Il Pozo Saloon, costruito nel 1858, è ancora esistente ed è visibile sulla destra:

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Il Saloon a Ehrenberg, in Arizona, nel 1911:

L’Arcade Saloon nel 1898 a Eldora, in Colorado:

Il Wyatt Earp’s Saloon a Tonopah, in Nevada, nel 1902. La donna sul cavallo a sinistra potrebbe essere Josie Earp:

Alcuni uomini al Road House Saloon di Bluff City, in Alaska, nel 1906 circa:

Un tavolo da gioco all’Orient Saloon di Bisbee, in Arizona, nel 1900 circa:

L’interno del Toll Gate Saloon nel 1897 a Black Hawk, in Colorado:

Il Bar Room nel 1885 a Charleston, in Arizona:

Il “Second Class Saloon”, Alaska, il 1° luglio 1901:

Il Bob Saloon di Miles City, in Montana, nel 1880:

Il Long Branch Saloon di Dodge City, in Kansas, costruito nel 1874:

Il Crystal Palace Saloon di Tombstone, in Arizona nel 1885:

Gli interni del Long Branch Saloon di Dodge City, in Kansas:

Tutte le fotografie sono di pubblico dominio.


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