Rosemary Kennedy fu la prima figlia di Rose e Joseph Kennedy. Durante la nascita di Rosemary, Rose entrò nella fase di travaglio in modo molto rapido, con il medico non disponibile. L’infermiera consigliò Rose Kennedy di tenere le gambe chiuse, costringendo la testa della bambina all’interno del canale della cervice per oltre due ore, in drammatico debito di ossigeno. Giunto finalmente il dottore, la bambina fu fatta nascere, ma il danno era fatto:

Il cervello di Rosemary era stato seriamente danneggiato

L’errore dell’infermiera avrebbe condannato Rosemary a un destino drammatico. Dopo aver trascorso un’infanzia relativamente tranquilla, Rosemary iniziò ad accusare impetuosi sbalzi d’umore, oltre a problemi psicomotori che la portavano a frequenti perdite d’equilibrio, fra le quali si ricorda una caduta di fronte al Re d’Inghilterra.

Durante la sua adolescenza la ragazza non riuscì a sviluppare capacità intellettive complesse, mantenendo un livello di scrittura da quarta elementare con un Quoziente Intellettivo che orbitava fra i 60 e 70 punti (il livello per un adulto normale è compreso fra 70 e 100).

La ragazza, nonostante la tara derivata dall’errore medico alla nascita, conduceva una vita abbastanza normale e adorava i suoi fratelli, ma aveva una condotta sessuale e sociale abbastanza disinibita, e in più si lasciava spesso andare a violenti scatti d’ira o a fughe notturne dalla villa dei Kennedy.

Il padre di Rosemary, Joseph, decise che andava dato un taglio a quella condotta socialmente scabrosa, che metteva in pericolo la reputazione sua e dei promettenti figli, ed optò per un intervento di lobotomia frontale.

A 23 anni Rosemary fu lobotomizzata

Nel novembre del 1941, il Dr. Walter Freeman eseguì l’intervento chirurgico con il Dr. James Watts, e tagliò via il lobo frontale della giovane donna. Il lato sinistro del suo corpo fu parzialmente paralizzato, e la mente della ragazza completamente distrutta. Dopo il disastroso intervento Rosemary finì in un istituto psichiatrico, dove tentò di imparare a lavarsi i denti, a camminare e a vestirsi da sola, ma senza successo.

Quella giovane donna allegra, magari un po’ sciocca, ma divertente e affettuosissima era scomparsa, rimpiazzata da una persona poco più capace di un totale invalido

In modo tragico Rosemary non poteva più nemmeno riconoscere i suoi amati fratelli. Joseph, mangiato dai sensi di colpa, nascose al grande pubblico l’intervento di lobotomia frontale per oltre 20 anni, sino a quando John non venne eletto presidente degli Stati Uniti. Anche allora, comunque, si descrisse la ragazza come “mentalmente ritardata”, e furono necessari diversi anni perché la realtà venisse a galla.

Dagli scritti dell’adolescenza, pubblicati negli anni ’80, emerge una persona attiva, con numerosi interessi e una sensibilità comune a quella di tanti altri:

“Mi sono alzata tardi per la colazione, facendola sul ponte. Ho giocato a ping-pong con la sorella di Ralph e anche con un altro uomo. Ho pranzato alle 1:15. Ho camminato con Peggy, sono andata anche a cavallo con lei, ho scommesso e vinto un dollaro e mezzo, sono andata al cinema alle 5. Ho cenato alle 8:45 e sono andato in sala con Miss Cahill ed Eunice”.

La sorella di Rosemary, Eunice Kennedy Shriver, fu la principale fautrice delle “Special Olympics”, i giochi olimpici per atleti con disabilità intellettive, che iniziarono il proprio corso nel 1968. Rosemary Kennedy morì nel 2005, 64 anni dopo la lobotomia che la ridusse in uno stato semi-vegetativo, per cause naturali. Fu la prima dei figli Kennedy a morire non di morte violenta.

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Sotto, Rosemary durante gli anni ’80:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...