Dall’inizio del XX secolo la Russia aveva iniziato un declino economico drammatico, che avrebbe portato il paese al collasso entro pochi anni. La penuria di cibo, materie prime e il crollo dell’economia furono il propellente alla rivoluzione d’Ottobre, che avrebbe cambiato non solo la Russia ma tutto il mondo. Le disavventure politiche di Nicola II Romanov, su tutte la guerra contro il Giappone del 1904-5 e l’entrante Prima Guerra Mondiale, nella quale la Russia fu coinvolta dal 1° Agosto 1914 e che si rivelò costosissima in termini di vite umane, furono la miccia che accese un cambiamento epocale, culminato con la deposizione dello Zar e l’inizio del regime Sovietico.

Attraverso 18 fotografie, splendidamente ricolorate da Planetzerocolor, scorriamo alcuni “attimi” di quel ventennio, che portò fra le conseguenze la terribile carestia degli anni ’20, e ne vediamo volti e protagonisti sotto una nuova e inedita fantasia cromatica.

Il momento del Tè, nel 1904:

I luminari Gorki, Pirogov, Repin, Stasov nel 1905:

Leone Tolstoy nel 1908:

Un negozio di strumenti musicali a San Pietroburgo nel 1910:

Il momento del Tè nel 1910:

Il cantante Fëdor Ivanovič Šaljapin e lo scrittore Aleksandr Kuprin nel 1911:

Lo Zar Nicola II visita l’esercito nel 1916:

Grigorij Rasputin nel 1916, anno della sua tragica morte:

Ritratto di Vera Cholodnaja, diva del cinema muto russo, nel 1916:

Rivoluzionari russi nel 1917:

L’ammiraglio anti-bolscevico Aleksandr Vasil’evič Kolčak nel 1918:

Lo zar Nicola II e il figlio Alexei a Toblosk, durante la prigionia, nel 1918. Moriranno pochissimo tempo dopo nel massacro di Ekaterinburg:

Lev Trockij con alcune delle sue guardie durante il 1919:

Soldati dell’Armata Rossa a riposo, nel 1919:

Momento del Tè, nel 1919:

Vladimir Lenin, Lev Trockij e altri leader sovietici celebrano il secondo anniversario della rivoluzione d’Ottobre nella piazza rossa, a Mosca, nel 1919:

Vladimir Lenin parla alle truppe dell’Armata Rossa che partono per il fronte, il 5 Maggio 1920:

Vladimir Lenin e Joseph Stalin a Gorki, nel 1922:

Fonte: Album Flickr di Planet Zero.

Categorie: Fotografia

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...