Prima dell’avvento di AutoCAD e di altri software, i disegni tecnici venivano realizzati su fogli di carta usando i famosi tavoli da disegno. Fra le attrezzature necessarie per completare un disegno vi erano, oltre al tavolo, i fogli corretti, le matite di diverso tipo, le chine, squadre e righe, gommini, compassi e molti altri.

Nonostante sembri passata un’era geologica, in realtà sono poco più di 20 anni che tutti gli studi tecnici hanno abbandonato tavoli e mine in favore del disegno digitale. La prima versione di AutoCAD venne commercializzata da Autodesk nel 1982, ma fu necessario almeno un decennio prima che gli studi tecnici più grandi si dotassero del nuovo software. Per giungere sui computer di tutti gli studenti universitari e di tutti gli studi tecnici sarà necessario attendere il tramonto degli anni ’90, quando ormai il disegno a carta e matita era diventato davvero obsoleto.

Molti nostalgici rimpiangono il disegno manuale, ma i vantaggi connessi alla possibilità di correggere i disegni è talmente rilevante che nessuno, ormai, pensa più al disegno a mano come a uno strumento di lavoro efficiente.

Negli studi di progettazione più grandi architetti, ingegneri e disegnatori professionisti affollavano le enormi sale seduti ai propri tavoli, realizzando a mano ciò che adesso viene fatto in digitale.

I tempi di disegno erano più lunghi, e le sale necessarie a contenere i dipendenti molto più grandi. In molti fra i protagonisti di quell’epoca, dagli anni ’60 alla fine degli anni ’70 circa, ricordano con nostalgia quei tempi, quando soltanto l’uomo, non aiutato dalla macchina, riusciva a disegnare con precisione edifici, pezzi meccanici e disegni tecnici di ogni tipo.

La vita prima di AutoCAD#6:

La vita prima di AutoCAD#7:

La vita prima di AutoCAD#8:

La vita prima di AutoCAD#9:

La vita prima di AutoCAD#10:

La vita prima di AutoCAD#11:

La vita prima di AutoCAD#12:

La vita prima di AutoCAD#13:

La vita prima di AutoCAD#14:

La vita prima di AutoCAD#15:

La vita prima di AutoCAD#16:

La vita prima di AutoCAD#17:

La vita prima di AutoCAD#18:

Categorie: Architettura

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...