Nel 1902 l’editore e artista francese Albert Bergeret pubblicò una serie di carte collezionabili che immaginava le “donne del futuro” (originale: Les Femmes de l’Avenir). Queste carte raffigurano varie professioni che all’epoca sembravano irraggiungibili alla maggior parte delle donne: dottore, avvocato, politico, pompiere e persino militari dell’esercito.

La Giornalista:

Anche se alcune delle immagini possano essere state percepite come osé all’epoca, Bergeret aveva una visione indiscutibilmente progressista per il suo tempo. Da vigile del fuoco a medico, da militare a giornalista, da politico ad avvocato, l’artista aveva immaginato correttamente con le sue “previsioni” il futuro emancipato delle donne.

Il Sergente:

Le carte erano probabilmente destinate a stimolare le fantasie degli uomini piuttosto che esser utilizzate da qualsiasi movimento femminista. Anche se lo scopo era quello strettamente commerciale non può non ravvisarsi qualcosa di affascinante in questo tentativo vintage di immaginare il ruolo delle donne nella società, nonostante all’epoca non fosse altro che fantasia.

Il Dottore:

Albert Bergeret fu un artista e uomo d’affari di successo. Il suo studio divenne il principale produttore di cartoline francese, nel 1900 produsse 25 milioni di carte e nel 1903 circa 75 milioni, un’azienda che impiegava 250 dipendenti. Bergeret morì nel 1932 ma le sue cartoline sono ancora famose oggi.

La Studentessa:

Questo tentativo del 1902 ci fa comprendere come i movimenti femministi dell’epoca, in particolar modo anglosassoni con il fenomeno delle suffragette, riuscissero a condizionare in modo deciso il pensiero della società, raggiungendo anche delle serie di carte collezionabili. Il mondo, di lì a pochi decenni, sarebbe radicalmente cambiato, e le donne avrebbero conquistato via via sempre più libertà.

Secondo luogotenente:

Un avvocato. In Francia furono abilitate nel 1900, in Italia solo nel 1919:

Maestro d’armi:

Generale:

Un’artista:

Una donna componente della fanteria leggera dell’esercito francese:

Pompiere:

Una fantina:

Cocchiera:

Suonatrice di tamburo:

Un sindaco. Alle donne francesi furono precluse le cariche elettive pubbliche sino al 1944, alle donne italiane sino alle prime elezioni a suffragio universale del 10 marzo 1946:

La deputata. In Italia le prime deputate furono elette il 2 giugno 1946 e la prima senatrice nel 1948 (Lina Merlin):

Il marinaio:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...