Nel 1974 alcuni malfunzionanti squali a propulsione pneumatica, molte cineprese, alcune barche a vela e moltissimi attori e tecnici del cinema invasero l’isola di Martha’s Vineyard, al largo del Massachusetts, nei pressi di Cape Cod. Il film, basato sul romanzo di Peter Benchley, si rivelò il prototipo perfetto del “Blockbuster estivo”, un nuovo genere che venne inaugurato proprio da Spielberg e dalla sua pellicola forse più conosciuta.

“Lo Squalo – The Jaws”, venne realizzato impiegando diversi squali meccanici, che si ruppero più volte e costrinsero il regista a diversi stratagemmi per ovviare alle difficoltà tecniche. Se la presenza dello squalo era all’inizio identificata dalla pinna dorsale, in seguito per segnalare l’avvicinamento del “mostro” si usò lo stratagemma della comparsa dei barili.

Gli squali meccanici usati dalla troupe venivano chiamati “Bruce” (come l’avvocato di Spielberg), ma uno in particolare si guadagnò un soprannome curioso affibbiatogli dal regista stesso:

The Great White Turd – Il Grande Bastardo Bianco

Nella galleria seguente trovate una serie di 15 fotografie dietro le quinte, alcuni scatti rari della produzione del film, per lo più scattate da Charlie Blair, nella baia di Katama sull’isola di Martha’s Vineyard nel settembre del 1974.

La pellicola uscì nell’estate successiva alle riprese, e divenne il primo Thriller/Horror campione d’incassi al botteghino.

Il record per l’incasso più alto della storia durerà soltanto due anni, sino all’uscita di Guerre Stellari

Lo Squalo vinse ben tre premi Oscar (montaggio, sonoro e la colonna sonora), e viene considerato un film di grandissimo valore assoluto.

Lo Squalo#6:

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Sotto, il trailer originale del film:

Categorie: Cinema

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...