I loro capelli, i loro vestiti, il loro spirito libero e le loro abitudini erano diverse da quelle del resto degli abitanti d’America, ancorata alle tradizioni puritane dei primi coloni. Erano gli Hippie, un movimento culturale che partì dagli Stati Uniti e raggiunse ogni angolo del mondo, promotore di ideali di pace, libertà, “ampliamento dello stato di coscienza”, vegetarianismo e in genere di una vita vissuta nel rispetto e nella compenetrazione dell’essere umano con la natura.

Il luogo di aggregazione quotidiano degli Hippie era la comune, che negli Stati Uniti era costituita spesso da ampie case dove vivevano decine di persone. Nelle terre selvagge dell’Ovest moltissimi di questi nuovi “coloni” abitarono anche in capanne in legno, cupole geodetiche o strutture bizzarre, spesso anche solo dei pulmini, dove riuscivano a condurre un’esistenza al di fuori delle leggi e delle costrizioni della società. Le immagini sotto afferiscono (quasi tutte) alla comune “Mystic Arts”, un gruppo di 41 persone che visse nelle selvagge foreste della Sunny Valley, in Oregon, condividendo gli ideali di una vita pura e libera.

Secondo l’articolo di Life del 18 luglio 1969, che trovate in versione integrale su Google Books, la maggioranza dei membri delle comuni fuggiva dalle grandi città come l’East village di New York, l’Haight-Ashbury di San Francisco e altre, e trovavano nella terra e nella condivisione con gli altri un lavoro appagante, amore reciproco e rinascita spirituale.

In molte comuni era frequente l’uso di stupefacenti per “allargare la visione dello spirito”, ma la maggioranza dei membri, contrariamente a quanto si creda, erano restii a provare sostanze come l’LSD o la marijuana. All’interno di quasi tutte le comuni inoltre non era obbligatorio l’amore libero, ma anzi intere famiglie, vivevano secondo la tradizionale cultura monogamica occidentale.

I bambini venivano però allevati da tutti gli adulti, e chiamavano “famiglia” tutta la comunità

Sotto, una famiglia della comune Hippie “Mystic Arts”. Il padre si chiama Ron ed è un programmatore di computer, la madre è laureata alla Radcliff Universitiy.

Un ragazzo taglia la legna:

La comune di “Mystic Arts” al completo:

All’interno dell’abitazione:

Le quattro bambine della fotografia di copertina esplorano la natura:

Alcuni membri:

Il momento del raccolto:

Altra comune nel quale si nota il simbolo della pace, uno dei grandi ideali hippie:

Sotto, due ragazzi durante un momento di canto e relax:

Il momento della meditazione, di cui si vede un esempio anche nel video in fondo all’articolo:

Durante la costruzione di un edificio in legno:

Momenti di vita quotidiana:

Momenti di vita in comune:

Una famiglia nella famiglia:

Un’intera comune si sposta sopra un camion:

Sotto, un video mostra la comune al lavoro, con sottotitoli in inglese e voce in svedese:

Fonte: Wepo, Google Books.

Categorie: Fotografia

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...