122 Anni e non Sentirli: lo Stile di Vita della Persona più longeva della Storia

La signora Jeanne Calment venne alla luce ad Arles (Francia) il 21 febbraio 1875, un anno prima della battaglia di Little Big Horn, e un anno prima che Alexander Bell brevettasse il telefono.

Quando morì, il 4 agosto del 1997, il generale Custer e la sua sconfitta erano ormai un argomento di storia da molti decenni, mentre Internet e le sue applicazioni avevano già soppiantato per molti versi l’uso del telefono.

Il certificato di nascita di Jeanne Calment


Jeanne Calment morì all’età di 122 anni, 5 mesi e 14 giorni:

Ancor oggi rappresenta la persona che ha vissuto la vita più lunga della storia

almeno secondo le registrazioni ufficiali.

Jeanne Calment a 20 anni


Ma non è questo record la cosa più rilevante della lunghissima vita della signora francese, molto più stupefacente è come sia arrivata a quella veneranda età. Jeanne non era certo una salutista: fumava, amava bere un bicchiere di vino portoghese a ogni pasto, mangiare cibi saporiti e piccanti, carne rossa e grandi quantità di cioccolata, ma non faceva mai colazione, a parte una o due tazze di caffè. Ha certamente goduto di una vita piuttosto agiata, durante la quale ha fatto diversi tipi di attività fisica come nuoto, tennis, pattinaggio, bicicletta (fino a 100 anni), impegnandosi anche in piacevoli passatempi, come suonare il pianoforte e fare musica con gli amici, andare a caccia col marito e scalare montagne ghiacciate.

Ha mantenuto una memoria lucida fino alla fine, conservando il ricordo di quando incontrò, a 13 anni, Vincent Van Gogh, che andava a comprare tele e pennelli nella bottega di suo zio (di lui disse che era “brutto” e “rovinato dall’alcol”). Si tormentava talvolta, chiedendosi perché fosse rimasta l’unica persona viva della sua famiglia: negli anni se ne erano andati il marito, l’unica figlia, morta di polmonite a 36 anni, e il nipote allevato da lei, scomparso a 34 anni per un incidente stradale.

Fu proprio in occasione del centenario dell’arrivo di Van Gogh ad Arles, nel 1988, che Jeanne divenne una celebrità: i giornalisti, arrivati nella città per la ricorrenza, la intervistarono per farsi raccontare dell’incontro con il pittore, avvenuto esattamente un secolo prima, nel 1888.

Jeanne Calment a 22 anni

Oltre al fortuito incontro col famoso pittore, i giornalisti potevano raccontare altre cose interessanti della signora: aveva vissuto da sola fino a 109 anni, quando si era rassegnata a trasferirsi in una casa di riposo;  a 113 era la persona vivente più anziana al mondo; a 114 era comparsa in un cameo nel film Vincent and Me, diventando l’attrice più anziana di sempre. A 115 anni camminava ancora senza l’ausilio di un bastone, a 120 ha battuto il record di longevità conosciuto, festeggiando l’avvenimento con l’incisione di un CD musicale, Time’s Mistress, con quattro canzoni in stile rap dove racconta la sua vita.

Jeanne Calment a 40 anni

C’è un curioso episodio, che lei commentò “Nella vita, a volte si fanno cattivi affari”, sulle strane conseguenze della longevità: nel 1965, quando Jeanne aveva 90 anni e nessun erede, si accordò con un avvocato di 47 anni che acquistò, con una formula simile alla nuda proprietà, l’appartamento dell’anziana signora. Purtroppo per lui, non riuscì mai ad entrare nella casa:

L’uomo morì nel 1995, due anni prima di Jeanne

Smise di fumare quando aveva 120 anni, e solo perché, ormai praticamente cieca, non era più in grado di accendersi la sigaretta da sola… Rinunciò anche al suo bicchierino di porto, su consiglio del medico, e forse queste piccole privazioni le fecero confessare, nel giorno del suo 122° compleanno, di non volere arrivare alla fine del secolo: “Ne ho avuto abbastanza” disse molto chiaramente.

E così è stato

Jeanne Calment morì, per cause non specificate, alle 10 di mattina del 4 agosto 1997.

Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.