12 Inquietanti Stazioni Abbandonate della Metropolitana di Londra

La metropolitana di Londra, quella che tutti chiamano amichevolmente Tube, è stata la prima ferrovia sotterranea al mondo, e forse per questo ha un fascino leggermente inquietante, che negli ultimi 150 anni ha influenzato i cittadini londinesi, consapevoli di avere sotto ai loro piedi un mondo a parte, dove tutto potrebbe accadere…

Non per nulla The Tube ha fatto da sfondo a molte spettacolari avventure cinematografiche e televisive, dalla serie fantascientifica Doctor Who al film horror Un lupo mannaro americano a Londra, fino ai nuovi episodi della serie Sherlock. Pochi luoghi al mondo riescono ad essere inquietanti quanto le stazioni abbandonate di una metropolitana: silenziose, nascoste alla vista dietro porte d’acciaio da cui trapela un lontano ronzio, esercitano uno strano fascino, quello che dà i brividi, su coloro che riescono a visitarle.

Down Street Station

Trascurata, non amata, e tutto sommato inutile anche durante gli anni in cui funzionò, la stazione di Down Street aprì le sue porte nel 1907, per chiudere nel 1932, perché venne sempre usata pochissimo. Situata tra Green Park e Hyde Park sulla linea Piccadilly, nacque per offrire ai ricchi residenti di Mayfair un comodo accesso alla metropolitana, fino a quando qualcuno si rese conto che essi non erano minimamente interessati a questo servizio.

Quando fu chiusa, la stazione era già in uno stato prossimo all’abbandono. La costruzione di mattoni rossi è in piedi ancora oggi, memoria di una struttura utilitaristica immersa tra lussuosi alberghi. Non fu comunque del tutto inutile: la stazione ebbe un importante ruolo durante gli anni della 2° Guerra Mondiale, quando i suoi oscuri corridoi vuoti diventarono la sede del gabinetto di guerra di Winston Churchill.

Embankment

Nel corso degli anni furono aperte un certo numero di stazioni, stupidamente situate vicinissime tra loro, che vennero poi chiuse quando la metropolitana fu nazionalizzata. L’eliminazione delle stazioni inutilizzate non prevedeva la chiusura delle vecchie gallerie: oggi, alcuni residui dell’interscambio tra Embankment e Charing Cross sopravvivono sotto forma di gallerie tortuose e grigi spazi di cemento. L’accesso è difficile e strenuamente scoraggiato, ma i pochi intrepidi esploratori urbani che sono riusciti ad entrare, hanno riportato alcune immagini desolatamente belle di questo interscambio quasi dimenticato dal tempo.

Diramazione da Holborn ad Aldwych

Nel 1994 fu chiusa una delle fermate più antiche ed inutili di Londra, quella che serviva la diramazione Aldwych/Holborn. Per quasi un secolo è stata effettuata la corsa tra le due stazioni, nonostante fossero molto vicine. Solo agli inizi degli anni ’90 ci si è resi conto che sia la linea sia la stazione erano inutili, e anche molto onerose. La fermata in disuso, dentro la ancora operativa stazione di Holborn, continua ancor oggi a incuriosire le persone.

Una parte di questo fascino viene dalla inconsueta scelta di chiudere l’accesso ai binari con delle griglie, che permettono ai passeggeri di sbirciare sugli inquietanti corridoi vuoti. Curiosità che la TFL (società che gestisce la metropolitana) ha capitalizzato con la vendita di spazi pubblicitari sulla linea ufficialmente chiusa. Dalla metà dell’ultimo decennio però, la linea di Aldwych è stata completamente spenta. Ora è l’archetipo della fermata abbandonata: desolata, silenziosa e con un’atmosfera apocalittica, paradossalmente accentuata dalle buone condizioni strutturali.

Mark Lane

Poco rimane oggi della stazione di Mark Lane. Inaugurata nel 1884, funzionò bene fino al 1967, quando ne fu aperta una vicino Tower Hill, usata dalla stragrande maggioranza dei pendolari. A differenza di alcuni vecchie stazioni che ancora conservano i loro rivestimenti di piastrelle e i vecchi manifesti pubblicitari, Mark Lane è stata completamente sventrata dopo la chiusura: le sue gallerie ridotte a vuote cantine di freddo cemento.

 

Quasi mezzo secolo dopo, un’opera di riqualificazione ha salvato la maggior parte delle cose interessanti rimaste all’interno, e il resto è stato demolito per far posto a nuove linee. Ma esistono ancora alcuni frammenti, in profondità nel sottosuolo: vecchie scale, la sezione di una linea e alcuni binari rotti. In superficie la realtà è un’altra: solo l’uscita da un sottopassaggio pedonale ricorda dove Mark Lane sorgeva, al servizio dei passeggeri per 80 anni.

South Kentish Town

La stazione ha avuto vita breve: dal 1907 al 1924. Negli anni in cui rimase aperta fu sempre sotto-utilizzata, e quando nel 1924 fu chiusa durante uno sciopero, non fu più riaperta. Oggi è rigorosamente off-limits, perché fa parte di una rete di tunnel usati per la manutenzione dai dipendenti TFL. Entrare dentro passando inosservati è praticamente impossibile, tuttavia alcuni esploratori urbani ci sono riusciti, riportando le immagini di un vasta stazione tetra e vuota.

In superficie sopravvive l’edificio originario: un tozzo edificio rosso che oggi ospita un’attività commerciale, curiosamente fuori luogo sotto le alte finestre della stazione. Il luogo ha l’aria triste dell’abbandono, anche se la sensazione di inaccessibilità dà a quelle poche foto dell’interno una qualità quasi mistica, come da gemma rara.

Stazione di St. Mary

Passeggiando a piedi per Whitechapel non si scorge nessun segno che indichi dove sorgesse la stazione di St. Mary. Distrutta da una bomba tedesca durante la seconda guerra mondiale, quando i londinesi usavano le gallerie già in disuso come rifugio antiaereo, fu totalmente demolita alla fine degli anni ’40. Sottoterra però, è una storia diversa: chiusa già a partire dal 1938, e in gran parte murata durante la guerra, St. Mary sopravvive comunque: corridoi, graffiti incrostati e cupi, binari che non portano da nessuna parte.

Stazione di York Road

Situato in una desolata zona industriale a pochi minuti da Kings Cross, un tozzo edificio colorato di rosso e circondato da cancelli di ferro testimonia dove sorgeva la stazione di York Road, che è stata in funzione per 26 anni, prima di essere definitivamente chiusa nel 1932. Di tutte le stazioni abbandonate della metropolitana di Londra, questa è una delle più intatte.

 

 


Sotto le scale che portavano al piano interrato, i vani ascensore, i marciapiedi, i binari e anche lo spogliatoio rimangono ancora in condizioni relativamente buone, in parte anche grazie ad un progetto del 2005 che prevedeva di riaprire la stazione, nell’ambito della vasta ristrutturazione di Kings Cross. Alla fine l’idea è stata abbandonata, e oggi la stazione di York Road continua a raccogliere polvere e ragnatele, come da ottanta anni a questa parte.

Stazione di Aldwych

Stazione ‘fantasma’ per eccellenza, Aldwych è ormai così regolarmente frequentata dai turisti che potrebbe perdere il suo status di ‘abbandonata’. Anche quando era ancora in funzione, la stazione spesso chiudeva nei fine settimana, e questo la rese una location ideale per girare quelle scene televisive o cinematografiche ambientate in metropolitana, come quelle dei film V per Vendetta, 28 settimane dopo e Espiazione. Con il marciapiede ancora intatto, lunghi corridoi dove poter passeggiare, e scorci della Londra del 1990 che ancora decorano i recessi delle sue gallerie, Aldwych dà l’impressione di essere stata abbandonata repentinamente pochi minuti prima. Ci si aspetta di trovare un panino mezzo mangiato e una tazza di tè ancora calda, lasciati lì da uno fra i tanti pendolari fuggiti da qualche orrore invisibile.

British Museum

Se si volesse girare un film horror in una stazione della metropolitana di Londra, nessun luogo sarebbe più indicato della vecchia fermata che serviva il British Museum, chiusa nel 1933, e da allora desolatamente abbandonata. I marciapiedi non esistono più, i tunnel sono stati sigillati, e le scalinate sono incrostate di sporcizia. I pochi resti non sembrano neanche appartenere ad una stazione in disuso, ma appaiono piuttosto come ricordi spettrali di un tempo dimenticato. Raramente la luce riesce a penetrare in questi recessi, e l’aria ha un sentore di grasso industriale e sporcizia che rende l’atmosfera spaventosa e triste al contempo, sgradevole fermata anche per i più intrepidi esploratori urbani.

Brompton Road

Chiusa nel 1934, la stazione è tuttora in buone condizioni, perché l’edificio fu venduto, poco prima dello scoppio della 2° guerra mondiale, al Ministero della Guerra, che ne fece la sala operativa anti-aerea per il centro di Londra. I rivestimenti originali decorano ancora i muri, e le vecchie mappe del tempo di guerra sono rimaste come congelate nel tempo, con le posizioni dei cannoni antiaereo scarabocchiate su di esse. Nel 2013 l’immobile è stato venduto, pare ad un miliardario ucraino, ma ancora non è stato reso noto l’utilizzo che ne farà.

City Road

Questa è un’altra stazione che ha avuto vita breve: dal 1901 al 1922, quando fu chiaro che era utilizzata da pochissimi utenti. Rimase abbandonata fino al 1960, anno in cui fu demolita, tranne l’originale vano ascensore a livello strada. La zona sotterranea versa in condizioni estremamente degradate, che trasformano il fascino romantico del luogo abbandonato in un cupo ambiente inquietante. Le gallerie e i marciapiedi sono in gran parte crollati, e solo poche e tortuose rampe di scale instabili indicano che questo luogo è stato un tempo qualcosa di diverso dalle attuali rovine.

King William Street

Quella di King William Street è probabilmente la stazione che ha funzionato per il tempo più breve: inaugurata nel 1890 come capolinea nord della città, è stata rapidamente dismessa nel 1900, quando nuove gallerie furono costruite seguendo un allineamento diverso. Con un lungo corridoio (ora chiuso) che si estendeva sotto il Tamigi fino al London Bridge, la stazione era un capolavoro di ingegneria tardo-vittoriana, come è dimostrato dai pochi tunnel ancora accessibili. Ora è una delle più famose stazioni in disuso di tutta Londra, quella abbandonata da più tempo.


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