11 fotografie inedite mostrano Marlon Brando a Little Italy per “Il Padrino”

Nel 1971, tra marzo ed agosto, fu girato il film “Il Padrino”, tratto dall’omonimo romanzo di successo di Mario Puzo. L’uscita del film era prevista per l’anno successivo, e già se ne parlava come di uno dei più grandi lungometraggi mai realizzati. I produttori avevano scelto una zona nel cuore di Little Italy, a New York, per la ripresa di alcune scene esterne del film.

Il clima era di grande segretezza, perché la produzione non voleva che fossero divulgate fotografie di Marlon Brando nei panni Don Vito Corleone, così i fotografi vennero tenuti a debita distanza dai luoghi delle riprese.

Il fotografo Frank Giorandino e il fotoreporter Tony Pescatore riuscirono ad avvicinarsi un po’ troppo, ma il servizio d’ordine della Paramaunt riuscì ad impedire loro di scattare fotografie, coprendo gli obiettivi con le mani, puntando le luci dei riflettori verso le macchine fotografiche, e anche raggruppando molte persone che facessero da scudo fra Marlon Brando e i fotografi.

Pescatore, che era pratico del quartiere, riuscì a scattare qualche foto dall’appartamento di un conoscente, che però gli chiese di non utilizzarle, per non fargli avere problemi con il suo capo, che a quanto pare era improvvisamente diventato un amico della Paramount Pictures.

Le “guardie” della casa di produzione si sgolavano anche verso le donne affacciate alle finestre, e ordinavano ai residenti di uscire dalle scale antincendio.

Le “guardie” fecero bene il loro lavoro, mantenendo Brando lontano dalla vista del pubblico, ma il traffico stradale rimase bloccato, mentre i caratteristici venditori ambulanti non riuscivano a vendere nulla, e le persone non erano in grado di rientrare nelle loro case.

Mentre si alzava la temperatura esterna, aumentava anche la folla, e le imprecazioni degli arrabbiati residenti avrebbero fatto arrossire Marlon Brando, se avesse capito lo slang italiano. Il grande caos provocato dalle riprese del Padrino durò dalle 6 del mattino fino a tarda sera.

 

 

Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.