Dal 1999, lo street artist brasiliano Herbert Baglione, sta popolando le pareti e i pavimenti di luoghi dimenticati, con ombre, spettri dipinti, che sono caratterizzati da membra allungate e corpi emaciati. Col passare degli anni, le sue installazioni spettrali sono emerse in angoli bui di tutto il mondo, tra cui il Brasile, la Germania, e la Francia. Nel luglio 2013, Baglione ha trovato un luogo particolarmente misterioso ed inquietante: un ospedale psichiatrico abbandonato a Parma. Nell’edificio fatiscente, lungo corridoi scrostati, i fantasmi dell’artista si allungano sulle pareti e attraverso le porte aperte. Il progetto è stato chiamato 1000 Shadows.

Ciò che rende il lavoro di Baglione contemporaneamente affascinante e sconvolgente è la dicotomia di presenza e di assenza, due stati dell’essere che spesso sono tenuti separati. Con la creazione di queste ombre, Baglione ha lasciato non solo una ”impronta” reale della sua presenza, che induce a riflettere su chi ha creato l’opera e perché, ma ci ricorda anche che altre persone sono state lì per lungo tempo, e forse la loro energia rimane, rendendo l’assenza una forma di presenza. Ci sentiamo attratti da questi spettri tristi, e forse un po’ spaventati; sono tracce di una oscurità persistente, che colmano emotivamente il divario del tempo.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.