Google Maps è il servizio di Big G dedicato all’esplorazione del globo sotto forma di mappe, foto satellitari e street view, il tour tridimensionale presente in alcuni degli stati di tutto il mondo che consente di “camminare” virtualmente attraverso città e luoghi di moltissime nazioni. Dall’introduzione di Maps, nel 2005, moltissime cose sono cambiate, e oggi la mappatura satellitare del globo è molto ampia, così come ampia è l’esplorazione che ha fatto Google Street View.

Copertura-Street-View

Sopra, la mappa mondiale della copertura di Google Street View. Come è evidente sono soltanto gli stati occidentali (ad esclusione della Germania, Austria e Svizzera) ad avere una copertura completa (o quasi) delle proprie vie urbane. Le fotografie sottostanti sono state scattate in angoli di mondo in cui la realtà fotografata dalla Google Car è davvero…assurda!

1. Un poliziotto effettua un arresto in Messico

10 scenari assurdi su Google Maps 01

2. In Russia i fucili si vendono in diretta su Street View

10 scenari assurdi su Google Maps 02

3. Una compravendita di droga interamente documentata per le vie di Chicago

10 scenari assurdi su Google Maps 03

4. Una piantagione di Marijuana in Svizzera

10 scenari assurdi su Google Maps 04

5. Sembra che l’asino presente su questa strada sia stato letteralmente investito dall’auto di Google

10 scenari assurdi su Google Maps 05

6. La presunta documentazione di un omicidio

10 scenari assurdi su Google Maps 06

7. Un toro ferito in USA

10 scenari assurdi su Google Maps 07

8. Questi ragazzi non sembrano particolarmente felici di vedere l’auto di Google

10 scenari assurdi su Google Maps 08

9. La scena di un omicidio

10 scenari assurdi su Google Maps 09

10. In questa foto, anche se non nitida, si vede un ragazzo che spara contro l’auto di Google in Guatemala

10 scenari assurdi su Google Maps 10

Leggi anche: i 10 luoghi più remoti e affascinanti di Google Maps

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...