Al giorno d’oggi “fascismo” è un temine abusato, o molte volte usato a sproposito. Certo, i partiti politici neofascisti hanno ancora degli adepti in camicia nera, sparsi nei principali centri urbani e anche su Internet, ma la probabilità che possano tornare al governo è molto lontana. Molto diversa era la situazione del 1930, quando una decennale crisi economica aveva colpito una gran parte degli stati del mondo, e movimenti come socialismo e comunismo stavano prendendo piede, in contrapposizione al capitalismo, considerato la fonte dei problemi che affliggevano molti strati sociali di diversi popoli.

Il fascismo si proponeva come un movimento antagonista sia al capitalismo sia al comunismo, contraddistinto dal culto della personalità, da grandiose manifestazioni paramilitari e militari, dalla violenza fisica nei confronti degli avversari, e da un acceso nazionalismo. Il fascismo, negli anni tra le due guerre, fiorì in molti paesi, oltre che in Italia, dove c’è stato il primo vero stato fascista della storia, e in Germania, dove il nazismo portò alle estreme conseguenze l’ideologia fascista. Alla fine della 2° guerra mondiale invece, il fascismo si propagò in Sud America, dove diverse dittature servirono da supporto agli Stati Uniti durante la guerra fredda.

Tuttavia è errato pensare che i movimenti fascisti non abbiano svolto un ruolo importante nella vita politica di molti paesi:

Francist

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La destra francese era molto forte negli anni tra le due guerre mondiali, e nel 1934 ci fu una violenta manifestazione a cui parteciparono diversi gruppi, che molti considerarono un tentativo di colpo di stato. Tra questi gruppi c’era il Movimento Francist, un’organizzazione fascista antisemita, finanziata da Benito Mussolini, e affiancata da un’unità paramilitare. Mentre altri gruppi di destra francesi avevano una propria connotazione, il Movimento Francist si rifaceva totalmente al fascismo italiano, con l’adozione del saluto romano, l’uso dei fasci come simbolo, il sostegno inequivocabile alla politica di Mussolini e Hitler. I seguaci del movimento riuscirono ad esercitare il potere durante il periodo della Repubblica di Vichy.

Austrofascismo

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L’Austria, tra il 1932 e il 1938, fu governata dal Fronte Patriottico, partito politico di estrema destra, espressione di quello che viene definito austrofascismo, una sorta di combinazione tra il fascismo italiano teorizzato da Giovanni Gentile, e il cattolicesimo conservatore austriaco. Il Fronte tentò invano di contrastare il movimento nazista, temendo l’annessione del proprio paese al Terzo Reich, che comunque avvenne nel 1938.

Rexismo

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Nel 1935, Leon Degrelle diede vita ad un movimento politico di estrema destra, chiamato Rex, di forte ispirazione fascista, aristocratica e cattolica. Nel 1936 i Rexisti conquistarono 21 seggi in parlamento, e quando si unirono a loro anche i nazionalisti fiamminghi, erano vicini ad essere il più forte partito di destra del Belgio. Il suo leader combattè in una unità belga che faceva parte delle Waffen-SS, conquistando numerose decorazioni. Dopo la fine della guerra, con la messa fuori legge di molti partiti di estrema destra, Degrelle si rifugiò nella Spagna di Franco.

Partito Fascista Panrusso

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Conosciuto anche come il partito fascista panrusso, il RFP fu un movimento fascista minore, guidato da membri della consistente minoranza russa della città cinese di Harbin. Il Partito Fascista russo non era semplicemente un movimento filonazista, anche se aveva adottato la svastica come simbolo, ma era composto da molti ex combattenti pro-zaristi, che avevano perso nella sanguinosa guerra civile russa, e faceva parte di un più ampio schieramento anticomunista, diffuso in alcune province remote della Unione Sovietica, e in alcune parti della Cina, che ospitavano molti espatriati russi. I leader del partito furono arrestati e uccisi quando l’esercito sovietico invase la Manciuria.

Integralisti brasilani

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Gli Integralisti Brasiliani furono un movimento fondato dal “sosia di Hitler” Plinio Salgado. Nel 1922, durante la Settimana di Arte Moderna di San Paolo, Salgado e un assortito gruppo di futuristi, nazionalisti ed artisti d’avanguardia gettarono le basi di un nuovo movimento artistico brasiliano, che adottò lo slogan “Unione di tutte le razze e di tutti i popoli”, ma anche le pose paramilitari delle camicie nere italiane e delle camicie brune tedesche. Il movimento tentò un colpo di stato nel 1938, ai danni del presidente Getulio Vargas, ma fallì, e il partito venne sciolto.

Nacistas

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Conosciuto come Nacistas, il Movimento Nazionale Socialista del Cile, fondato nel 1932, seguì il modello creato dai nazisti tedeschi, anche nel virulento antisemitismo del gruppo. Erano guidati dal triumvirato del Generale Diaz Valderrama (il fondatore), e i tedesco-cileni Carlos Keller e Jorge Gonzalez von Marées. Il gruppo sosteneva che il Cile fosse una nazione di stile europeo, e quindi superiore ai vicini sudamericani. Dichiarandosi come difensori dei valori europei e del cristianesimo, il Movimento Nazionale Socialista del Cile alla fine ruppe i legami sia con gli italiani sia con i tedeschi, al fine di creare un movimento più integralista, dalle connotazioni meno antisemite. Nel 1938 il movimento tentò un colpo di stato, che fu sanguinosamente represso.

Partito Cristiano

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Tra le due guerre mondiali erano presenti negli Stati Uniti diversi movimenti fascisti, e il periodo della Grande Depressione, iniziata nel 1929, fu una sorte di incubatore che favorì l’espansione di questi movimenti. Il Partito Cristiano, fondato da William Dudley Pelley, era un’organizzazione molto piccola, dotata tuttavia di un gruppo paramilitare: la Silver Legion. Nel 1936 Dudley corse per la presidenza degli Stati uniti, contro Roosevelt, ma ottenne pochissimi voti. Il movimento era contrario alla partecipazione del paese alla 2° guerra mondiale, e si sciolse dopo l’attacco di Pearl Harbor.

Blueshirts

Anche se ebbero vita breve, appena due anni (1932-1934), le Blueshirts irlandesi rappresentarono una seria minaccia per la fragile democrazia della Repubblica d’Irlanda. Creata dal generale Eoin O’Duffy, fu un’organizzazione paramilitare simile a quelle presenti in Germania, Italia, e nel Regno Unito, che aderì al radicalismo di destra, adottando anche il saluto romano, accompagnato dal grido “Hail O’Duffy”. Il presidente irlandese Eamon de Valera sciolse il gruppo nel 1934, dopo che questo aveva organizzato una Marcia su Dublino, che doveva essere, proprio come la Marcia su Roma di Mussolini, una dimostrazione della dimensione e della forza del movimento.

Falange Spagnola

 

La Falange spagnola fu probabilmente il gruppo di destra più radicale che combattè durante la brutale guerra civile spagnola (1936-39). Intellettualmente dissimile da altri gruppi di destra, fu fondata nel 1933 dal nobile José Antonio Primo de Rivera, che usò la propria abilità oratoria per ottenere grande sostegno alle imprese del suo gruppo, che non aveva mai raccolto molte adesioni al di fuori della base studentesca. In un certo senso, la Falange era più simile agli oppositori di sinistra, durante la guerra civile, con cui condivideva il disprezzo per il clericalismo, la Chiesa cattolica romana, e la morale borghese. Il gruppo, che convertì migliaia di uomini e donne alla causa nazionalista, fu collocato in una posizione subordinata dal generale Franco, e svuotata dei propri contenuti, perché il dittatore spagnolo era un conservatore più tradizionalista, che preferì allearsi con gruppi di destra meno radicali.

Guardia di Ferro

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La Guardia di Ferro, in Romania, fu una delle più singolari organizzazioni fasciste nella storia, braccio armato del Movimento Legionario. Mentre altri movimenti fascisti esaltavano le virtù del nazionalismo e della disciplina militarista, la Guardia di Ferro adorava apertamente la morte. Il suo leader era Corneliu Codreanu, un mistico e virulento antisemita, che diede al movimento le caratteristiche di un ordine religioso. La Guardia di Ferro, il cui motto era “Tutto per il Paese” divenne uno dei gruppi fascisti più violenti del periodo tra le due guerre. Nel 1938, a causa del crescente potere del movimento, e delle sue tre squadre della morte, la Guardia di Ferro fu messa fuori legge, e molti legionari, tra cui Codreanu, furono incarcerati e giustiziati.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.