1° Gennaio: la circoncisione di Cristo e una festa “imbarazzante”

«Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione gli fu messo il nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo» ( Luca 2,21)

“Vi lascerete circoncidere la carne del vostro prepuzio e ciò sarà il segno dell’alleanza tra me e voi. Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra voi ogni maschio di generazione in generazione… Il maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del membro, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia alleanza”” (Genesi. 17-10-11)

La circoncisione per gli ebrei, ovvero il Patto del Brith Milà fra Abramo e Dio, è di importanza fondamentale, e segna l’entrata del bambino nel popolo di Abramo, nella religione ebraica è un obbligo e deve essere effettuata l’ottavo giorno dalla nascita. Nell’Islam, il Khitan, è invece un aspetto della fede, consigliata da Maometto nella Sunna ovvero i detti del Profeta che spiegano il Corano, e ha valenza molto diversa. E’ un rito e una tradizione e può essere fatta dal settimo giorno di nascita fino alla pubertà, ma in verità non è obbligatoria come per gli ebrei e nel caso musulmano viene considerato anche l’aspetto igienico. Un musulmano deve essere puro per la preghiera e il prepuzio può trattenere molta sporcizia.

Sotto, Circoncisione di Cristo (dettaglio) di Friedrich Herlin

La chiesa Cattolica Romana aveva sempre festeggiato la ricorrenza, festa di precetto, e nei secoli grandissimi artisti avevano rappresentato la cerimonia della circoncisione di Cristo, ma col tempo questa famiglia ebrea osservante e devota che rispetta il patto di dio con Abramo è diventata imbarazzante e, pur riconoscendo la circoncisione, la chiesa ha deciso di spostare al 1° gennaio la festa di Maria Santissima Madre di Dio, precedentemente festeggiata l’11 ottobre, e dal Concilio Vaticano II degli anni ’60 la menzione della circoncisione è sparita dai calendari.

Le altre chiese cristiane come quella ortodossa, anglicana e perfino la chiesa cattolica di rito Ambrosiano (presente in Lombardia) continuano a celebrare la circoncisione, mentre quella Cattolica Romana, pur non potendo ignorarla totalmente, la mette decisamente in secondo piano e la definisce come il primo sangue sparso volontariamente da Gesù per la salvezza, quasi un’anteprima della crocifissione, privandola di fatto del significato religioso ebraico.

Nel vangelo apocrifo di Tommaso con le Parabole di Gesù viene riportata la frase „I discepoli gli dissero: „È utile o no la circoncisione? Lui rispose: “Se fosse utile, il loro padre genererebbe figli già circoncisi dalla loro madre“. Una risposta già di per sé molto saggia. Questo vangelo, pur non riconosciuto dalla chiesa cristiana, viene considerato un rifiuto della religione ebraica di Gesù stesso, quasi a significare che non si sentisse ebreo.

In un film del 2010 „Io sono con te“ sulla storia di Maria, si arriva a presentare una Madonna rivoluzionaria che prega Giuseppe di non far circoncidere il bambino. Si cerca quindi in tutti i modi di negare un fatto assodato, che Giuseppe e Maria fossero ebrei osservanti e che Gesù fosse a tutti gli effetti cresciuto nell’ebraismo, pur con le contestazioni dell’età adulta.

Una curiosità, nel Medioevo c’erano circa una trentina di Santi Prepuzi di Gesù nelle chiese europee, e ora sono quasi tutti ora scomparsi. Uno era a Roma a S. Giovanni in Laterano. Ci sono diverse leggende, la più comune narra che Maria lo avesse consegnato a S. Giovanni o a Maddalena e in seguito fosse stato donato da un angelo a Carlo Magno e poi portato da Carlo il Calvo a Roma per essere donato a papa Leone III e conservato nella Basilica insieme ad altre reliquie. Durante il sacco di Roma nel 1527 un soldato lo avrebbe rubato e portato a Calcata (VT) e nascosto in una grotta dove venne ritrovato 50 anni dopo, e da allora venerato e portato in processione ogni primo dell’anno.

Veduta di Calcata. Fotografia di Mac9 condivisa con licenza CC BY-SA 2.5 via Wikipedia:

Dal 1900 il Sant’Uffizio aveva invitato alla cautela e in seguito proibito la venerazione del Santo Prepuzio, probabilmente imbarazzato dal gran numero di prepuzi esistenti, ma la tradizione a Calcata continuò fino al 1983 quando la reliquia, contenuta in un reliquiario d’oro e pietre preziose, venne rubata e mai ritrovata.

Fu davvero rubata? Qualcuno disse che venne sottratta per celebrare messe nere, altri più razionalmente per il valore del reliquiario ma, dato che a Calcata non si ricordavano furti di alcun tipo, nacque il forte sospetto che fosse stata la chiesa stessa a farla sparire per evitare il protrarsi della venerazione.

La circoncisione di Cristo dipinta da Francesco Curradi

Come scrisse Erasmo da Rotterdam, con le reliquie della croce di Gesù si potrebbe costruire un’intera nave, e la stessa cosa vale per tutte le reliquie che continuano ad essere venerate ma il prepuzio no, non sta bene. Meglio dimenticare quell’imbarazzante operazione ebraica.

Giovanna Francesconi

Amo la storia, e le storie dietro ad ogni persona o oggetto. Amo le cose antiche e non solo perché ormai ne faccio parte pure io, ma perché la verità è la figlia del tempo.