‪#IONONMILASCIOFREGARE è un’iniziativa, promossa da un gruppo di street artists italiani, che vuole riportare l’attenzione sul furto di diciassette opere d’arte avvenuto al Museo Civico di Castelvecchio (Verona) il 19 novembre scorso.

Quella sera tre rapinatori a volto coperto e armati entrarono nell’edificio prima della chiusura e immobilizzarono il personale, riuscendo così a rubare capolavori per una somma stimata di circa quindici milioni di euro; le tele in questione appartenevano ad artisti del calibro di Jacopo Tintoretto, Andrea Mantegna, Peter Paul Rubens, Pisanello, Giovanni Francesco Caroto, Giovanni Benini e Hans de Jode.

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I ladri riuscirono a fuggire, volatilizzandosi con l’immensa refurtiva e l’accaduto scomparve dalle prime pagine già pochi giorni dopo. Per far fronte a questa situazione di tacito immobilismo un gruppo di artisti e curatori si è prontamente attivato e ha dato vita a questa “chiamata alle armi”, partita da Facebook e poi diffusa attraverso il web e il passaparola.

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L’intento è quello di sensibilizzare il pubblico, non solo riguardo l’enorme perdita che questi pezzi inestimabili del nostro patrimonio artistico e culturale comportano, ma anche quello di mostrare lo scarso interesse per la tutela di quello che è il nostro passato da parte della Istituzioni.

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L’invito è rivolto a qualunque artista che voglia adottare uno dei dipinti rubati e reinterpretarlo con il mezzo e la tecnica che desidera; queste nuove versioni, accompagnate non dal nome dell’autore (che resterà anonimo), ma dall’hashtag #iononmilasciofregare, potranno far rivivere e permettere a chiunque di vedere questi grandi capolavori sui muri delle nostre città. L’operazione ha già coinvolto Milano, Firenze, Napoli, Verona, Torino e l’elenco presto si allungherà in quanto le adesioni sono sempre più numerose.

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Questo risultato è stato possibile grazie ad una strategia comunicativa estremamente virale che vede, oltre all’utilizzo della pagina facebook sempre attiva, quello dell’hashtag, ma anche la presenza dei QR-Code dei dipinti trafugati, nonché il fatto stesso di colonizzare i muri e la strada che, insieme alla rete, è ormai senza dubbio uno dei mezzi più immediati per diffondere un’idea.

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Non resta che partecipare, inviando una mail al seguente indirizzo: iononmilasciofregare@gmail.com e girare per le strade delle nostre città, tenendo gli occhi ben aperti.

Lista delle opere da adottare:

1 Antonio Pisano, detto Pisanello, “Madonna col bambino”
2 Jacopo Bellini, “San Girolamo penitente”
3 Andrea Mantegna, “Sacra Famiglia”
4 Giovanni Francesco Caroto, “Ritratto di giovane con disegno infantile”
5 Giovanni Francesco Caroto, “Ritratto di giovane monaco benedettino”
6 Jacopo Tintoretto, “Madonna allattante”
7 Jacopo Tintoretto, “Trasporto dell’arca dell’alleanza”
8 Jacopo Tintoretto, “Banchetto di Baltassar”
9 Jacopo Tintoretto, “Sansone”
10 Jacopo Tintoretto, “Giudizio di Salomone”
11 Cerchia di Jacopo Tintoretto, “Ritratto maschile”
12 Domenico Tintoretto, “Ritratto di Marco Pasqualigo”
13 Bottega di Domenico Tintoretto, “Ritratto di ammiraglio veneziano”
14 Peter Paul Rubens, “Dama delle licnidi”
15 Hans de Jode, “Paesaggio”
16 Hans de Jode, “Porto di mare”
17 Giovanni Benini, “Ritratto di Girolamo Pompei”

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Fonti: Pagina Facebook #iononmilasciofregare, Artitribune

Cristina Bargna
Cristina Bargna

Junior industrial designer ossessionata dagli oggetti e dalla loro storia. Dopo anni da pendolare tra Como e il Politecnico di Milano sono partita per Venezia. Otto mesi per imparare come non perdermi tra le calli e vivere la mia passione per le arti visive. Riempio agende con parole o disegni per paura di dimenticare. Conservo dettagli, biglietti di treni, concerti, musei e faccio fotografie con la macchina usa e getta per non poter controllare il risultato. Uso la penna per scrivere immagini e per cercare di capire cosa voglio fare da grande. Adoro i colori primari, le poesie di Wislawa Szymborska e i film di Wes Anderson.