Non molte persone possono dire di aver visitato i sette continenti del Pianeta Terra, e per tutti l’Antartide è la destinazione più inusuale. Nonostante un viaggio nelle ghiacciate terre antartiche sia appannaggio di pochi, dal 2017 esiste un nuovo continente da poter visitare, la Zealandia, la cui esistenza è stata confermata scientificamente soltanto poco tempo fa.

La Zealandia è infatti l’ottavo continente terrestre, con una grandezza paragonabile a quella dell’India, quasi interamente sommerso fra i 60 e gli 85 milioni di anni fa. Del continente perduto rimangono emerse soltanto il 6% delle terre totali, quasi interamente rappresentate dalla Nuova Zelanda. Le isole che lo compongono comprendono anche la Nuova Caledonia, l’isola di Auckland e diverse altre piccole porzioni di territorio emerso.

Nel 2017 una squadra di undici geologi Neozelandesi, Neocaledoni e Australiani hanno concluso che la Zealandia soddisfa tutti i requisiti per esser considerato un continente sommerso, anziché, com’era stato suggerito precedentemente, un microcontinente.

Lo studio

Nel febbraio 2017 un gruppo di ricercatori ha effettuato una serie di ricerche finanziate dalla National Science Foundation per scoprire di più riguardo l’ottavo continente sommerso. I ricercatori hanno estratto circa 2.000 metri cubi di rocce e sedimenti che forniscono, per la prima volta, un documento dettagliato della geologia, del clima e della storia della vita della Zealandia.

Il polline ritrovato restituisce indicazioni precise riguardo le specie vegetali presenti, mentre alcuni fossili di gusci microscopici indicano che la Zealandia veniva ciclicamente coperta da un mare caldo e poco profondo. Il continente venne sommerso per la prima probabilmente circa 80 milioni di anni fa, mentre nei 20/30 milioni di anni successivi si creò la Cintura di Fuoco del Pacifico, che modificò profondamente la morfologia delle terre emerse della Zealandia, e non solo.

La Zealandia rappresenta quindi una nuova frontiera di studio per i geologi, un continente sommerso di dimensioni enormi che potrebbe svelare moltissimi segreti riguardo la vita e la storia del nostro pianeta.

Fonti: Wikipedia

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli è un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porta la cravatta o capi firmati, e tiene i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa sua, lo hanno disegnato così...