Walkera è una delle firme più famose del modellismo mondiale, ma è riuscita con fatica a stare al passo della rivoluzione dei droni radiocomandati, ritagliandosi una nicchia nel mercato dell’FPV Racing. Con l’ultimo Voyager 4, l’azienda tenta di recuperare (parte) del terreno perduto offrendo una quantità di tecnologia a basso costo perfetta per gli appassionati e i professionisti del video-making. Il nuovo quadricottero è infatti dotato di interessantissime caratteristiche tecniche per le riprese video, caratteristiche che lo posizionano ad un livello simile a quello del DJI Inspire One, cui si ispira similmente a quanto faceva il Voyager 3.

Le camere

Walkera-Voyager-4-2Il drone è dotato di due videocamere, pensate per due scopi assai diversi. La prima videocamera è una 4K a 30 fps classica, vagamente somigliante a una GoPro o alla videocamera del Phantom 4, per intenderci (ma ormai sono tutte simili). La seconda soluzione, forse la più interessante, è una videocamera con uno zoom ottico 16X comandabile da remoto, una caratteristica decisamente nuova per un drone di queste dimensioni. L’utilità dello zoom può aiutare operazioni di osservazione di zone molto lontane, come ad esempio in caso di incendio o di riprese video ad assembramenti di persone, vietati in quasi tutto il mondo. Il carrello retrattile e il gimbal a 360° completano poi il quadro, offrendo un comparto video che, sulla carta, ha poco da inviare a qualsiasi altro mezzo.

Nel video di presentazione del drone si mette in evidenza questa sua peculiarità, mostrando le impressionanti immagini di zoomate da grandi distanze, che Walkera afferma essere di 2 chilometri.

Il sistema di controllo via 4G

Walkera-Voyager-4-3La caratteristica che forse sarà però più apprezzabile al momento delle vendite è quella del sistema di controllo del drone, che viaggia attraverso la rete internet 4G. In pratica, il drone non dialoga direttamente con il radiocomando, ma è connesso ad internet attraverso il quale gli arrivano i comandi. Il Voyager 4 sarà quindi venduto con una nuova radio, la Devo F18, che funzionerà appunto mediante il canale di comunicazione globale più diffuso al mondo: internet. In pratica, il sistema messo a punto da Walkera consente di controllare un drone che vola a New York mentre lo si controlla via FPV da Milano, ad esempio.

Purtroppo ancora non è stata resa nota la data di rilascio, né tantomeno il prezzo, ma è probabile che si parli di un costo di poco inferiore ai 2.000 euro e una commercializzazione attesa nei prossimi 2/3 mesi.

Fonte: GizMag

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli è un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porta la cravatta o capi firmati, e tiene i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa sua, lo hanno disegnato così...