Il campo di concentramento di Auschwitz fu il luogo dove persero la vita almeno 1 milione e centomila persone, per la maggior parte di religione ebraica ma anche slavi, omosessuali, polacchi, romeni, sinti, prigionieri di guerra russi e altre persone “sgradite” al regime nazista. Quando si parla di questo luogo è difficile figurarsi le persone che vi “lavorarono”, assassini che uccisero un numero così enorme di altri esseri umani. Gli ufficiali responsabili del campo furono uomini e donne delle SS, che svolsero tutta quella serie di operazioni necessarie all’uccisione di un così abnorme numero di esseri umani.

Le fotografie di questa galleria, una selezione su 116 totali, furono scattate fra il maggio e il dicembre del 1944 da Karl Höcker, aiutante di Richard Baer, a capo del campo. Sono incluse in quello che è conosciuto come “Höcker Album”, un documento unico nel proprio genere, indispensabile per una comprensione storiografica dell’Olocausto, oggi conservato presso il Museo Memoriale dell’Olocausto degli Stati Uniti (USHMM) a Washington, D.C.

La prima pagina dell’album mostra Höcker con il comandante Richard Baer il 21 Giugno del 1944:

Le Helferinnen, in gonne di lana e camicie di cotone, ascoltano la fisarmonica e mangiano mirtilli, servite da Karl Höcker:

Il ritiro di Solahütte veniva usato per offrire un’atmosfera rilassante agli ufficiali SS che lavorano al campo di Auschwitz:

Le immagini sono significative perché, ad oggi, le fotografie della “vita sociale” degli ufficiali SS responsabili dello sterminio di Auschwitz sono andate quasi interamente distrutte. Questo fu il primo album completo di funzionari delle SS impegnati in attività informali, anche se esistono alcune altre immagini provenienti dai campi di Sachsenhausen, Dachau e Buchenwald.

Gli ufficiali SS si rilassano insieme alle donne e ai bambini a Solahütte:

Ufficiali SS, fra cui si riconoce con facilità il Dr. Josef Mengele sulla sinistra. L’album Höcker è l’unico dove si veda Mengele impegnato nella vita al campo:

Sara Bloomfield, direttrice del museo a Washington, afferma: “Queste fotografie mostrano in modo evidente la soddisfazione degli ufficiali, mentre supervisionavano un mondo di sofferenza inimmaginabile, ed offrono una prospettiva importante sulla psicologia di coloro che perpetrarono il genocidio”. Il direttore della collezione di riferimento fotografica del museo, Judith Cohen, ha affermato che “non ci sono fotografie che descrivono nulla di abominevole, ed è proprio questo che le rende così orribili”.

Relax a Solahütte:

Cantare per liberare lo stress:

Ufficiali ed assistenti a Solahütte:

Tredici SS siedono su una ringhiera di recinzione mentre mangiano i mirtilli:

Karl Höcker e le colleghe di ritorno da Solahütte:

Ad Auschwitz:

Höcker si esercita al poligono con altri SS, mentre a destra in uniforme estiva:

Natale 1944: Karl Höcker illumina le candele di un albero di Natale:

Alcuni ufficiali SS durante un evento ufficiale:

Apertura dell’Ospedale ad Auschwitz:

Gli ufficiali di SS si riuniscono per le cerimonie per il nuovo ospedale:

Un gruppo di ufficiali SS visita una miniera di carbone vicino ad Auschwitz:

 

L’ufficiale Karl Höcker con il suo cane “Favorit”:

Divertimenti ad Auschwitz – gli ufficiali SS bevono insieme:

Una pausa al campo. La seconda persona da sinistra è il noto medico del campo di concentramento Josef Mengele (l’angelo della morte):

Karl Höcker (a destra) con Richard Baer e Rudolf Hoess:

Una foto di gruppo degli assassini di massa di Auschwitz, da sinistra: Josef Kramer, Josef Mengele, Richard Baer, Karl Höcker:

E l’autore delle fotografie che fine fece?

Höcker nacque nel 1911 e, a partire dai 18 anni, lavorò in banca come apprendista, sino al 1931. Nel 1933 entrò nel partito nazista, dove fu impiegato sino al ’45 come uno dei responsabili dello sterminio di Auschwitz. Dopo la guerra venne tenuto in un campo di lavoro fino al 1946, in Gran Bretagna, e poi fu liberato, stranamente riassunto nella banca dove aveva lavorato, come apprendista, quasi vent’anni prima.

Durante il “Processo di Francoforte“, svoltosi dal ’63 al ’65, venne condannato a 7 anni per oltre 1.000 omicidi ad Auschwitz. Rilasciato nel 1970 dopo meno di 5 anni di carcere, tornò nuovamente al lavoro di bancario come capo cassiere, dove rimase sino alla pensione. Nel 1989, durante un processo a Bielefeld, Höcker venne riconosciuto colpevole di aver ordinato 3.610 Kg di  Zyklon B dall’azienda Tesch & Stabenow di Amburgo, il gas utilizzato per lo sterminio di massa al campo. Morì nel 2000, all’età di 88 anni, circondato dagli affetti familiari della moglie e dei due figli.

Nonostante fu uno dei corresponsabili dell’omicidio di oltre un milione di persone, non trascorse in prigione più di 6 anni in totale.

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli è un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porta la cravatta o capi firmati, e tiene i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa sua, lo hanno disegnato così...
  • Fenris Drakov

    Where are the gas chamber pictures?