Jim Edmonson del Museo di storia Medica Dittrick di Cleveland, negli Stati Uniti, ha appena scritto un meraviglioso post sul blog dell’istituzione su di un raro libretto degli anni ’30 del XIX secolo intitolato: “Le Livre Sans Titre (Il libro senza titolo). Il libro, che ha quasi 200 anni di età, mostra gli effetti indesiderati e le estreme conseguenze della pratica dell’onanismo, che porta al declino fisico un giovane bello e sano – speranza della mamma – sino alla morte.

A quel tempo la masturbazione veniva considerata da moralisti e medici alla stregua di una malattia, che poteva condurre addirittura (!) a una morte anticipata. L’argomento era tanto tabù da far titolare il libro come “Senza titolo”, perché qualunque riferimento a pratiche onanistiche era assolutamente vietato dalla morale dell’epoca.

Sotto, la copertina:

Il frontespizio:

Sotto, la didascalia recita: “Era giovane e bello; la speranza di sua madre”

Si è corrotto! …ha subito presto il dolore del proprio errore, invecchiando prima del tempo…la sua schiena si è incurvata…

Un fuoco divorante brucia i suoi intestini; egli soffre di orribili dolori di stomaco

Osserva i suoi occhi, una volta così puri, così brillanti; si sono spenti! Una banda di fuoco li avvolge.

Egli non può più camminare; le gambe si piegano.

I sogni nascosti disturbano il suo sonno…egli non può dormire…

I suoi denti marciscono e cadono

Il suo petto si infiamma (brucia)…egli sputa sangue

I suoi capelli, una volta così belli, cadono come se fosse vecchio; la sua testa si snuda prima dell’età.

Egli ha fame; vorrebbe saziarsi, ma gli alimenti non possono rimanergli nello stomaco…

Il suo petto collassa…vomita sangue.

Tutto il suo corpo si copre di pustole…è terribile a vedersi!

Una lenta febbre lo consuma, egli langue; tutto il suo corpo brucia.

Tutto il suo corpo si irrigidisce!…le sue membra smettono di muoversi…

Egli delira; si irrigidisce contro la morte; la morte è più forte.

All’età di 17 anni egli spira, e fra orribili tormenti!

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Matteo Rubboli

Matteo Rubboli è un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine.
Non porta la cravatta o capi firmati, e tiene i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa sua, lo hanno disegnato così…