Raggiungere la vetta del monte Canin è un’impresa relativamente affrontabile per uno scalatore esperto, con un dislivello di 2.567 metri sul livello del mare. Arrivare in cima e trovare il rifugio progettato da OFIS Arhitekti però mette a dura prova il coraggio dell’alpinista, perché lo obbliga a dormire o riposarsi su una struttura appoggiata su una cresta di roccia. Il rifugio è sul confine fra slovenia e italia, e offre una vista panoramica a 360° su entrami i paesi. Al suo interno si trovano una serie di posti di riposo e alcuni comfort di base.

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Nonostante sembri in bilico sulla roccia, il rifugio è ovviamente sicuro contro eventi atmosferici di ogni tipo, peraltro assai frequenti a queste altitudini. Il rifugio è stato progettato per resistere ai forti venti in alta quota, alle frane e alle intemperie, e rappresenta anche un test di resistenza per i materiali costruttivi.

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I progettisti affermano in una nota: “La sfida è quella di installare oggetti reali in siti remoti e studiare il loro comportamento a situazioni meteo radicali, come repentini cambiamenti di temperatura, giornate innevate e la resistenza su un terreno accidentato. Le condizioni meteo, che comprendono vento, neve, frane, e altro, richiedono una risposta convincente dai progettisti architettonici, chiamati a studiare preventivamente ogni più catastrofica eventualità“.

rifugio-monte-canin-3rifugio-monte-canin-4rifugio-monte-canin-5rifugio-monte-canin-6Maggiori informazioni sul sito di OFIS. Fotografie di Janez Martinic

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Matteo Rubboli
Appassionato di tecnologia, in particolar modo di fotografia e arti digitali, è blogger su Vanilla Magazine.