APWorks, azienda controllata dal costruttore aereo Airbus, ha recentemente pubblicato una serie di fotografie, video e materiale tecnico della prima motocicletta al mondo realizzata con la Stampa 3D. La moto pesa soltanto 35 chilogrammi, ha un motore elettrico da 6 Kilowatt e sarà venduta, in edizione limitata a 50 esemplari, al prezzo di 50.000 dollari.

Grazie ai processi di costruzione della struttura portante del veicolo con la stampa tridimensionale, è stato possibile ridurre al minimo la struttura necessaria a sostenere un essere umano, giungendo a quella che potrebbe definirsi il “minimo comune denominatore” dei telai da moto. L’algoritmo utilizzato da APWorks per sviluppare il telaio è stato sviluppato dagli ingegneri in base alle indicazioni che vengono dalla crescita delle forme naturali, un campo che potrebbe definirsi come bio-ingegneria strutturale.

Il telaio della Light Rider è composto da milioni di particelle di lega di alluminio fuse insieme, costituito da migliaia di strati di 60 micron di spessore. Il telaio risulta essere quindi cavo ma resistente, e consente alla cavetteria e ai tubi idraulici di trovare un naturale canale di passaggio, risparmiando circa il 30% del peso rispetto alle tecniche di installazione tradizionali.

Nonostante si tratti di un progetto futuristico, la Light Rider sarà sicuramente disponibile per l’acquisto, ed è già prenotabile sul sito di APWorks con una caparra di 2.000 dollari su un totale di 50.000 del costo del mezzo. Per i più curiosi le specifiche tecniche e prestazionali sono, nel dettaglio:

  • 80 chilometri orari di velocità massima
  • Da 0 a 45 Km/ in 3 secondi
  • Batteria con autonomia di 60 chilometri

Light Rider Prima Moto Stampa 3D 1Light Rider Prima Moto Stampa 3D 2Light Rider Prima Moto Stampa 3D 3Light Rider Prima Moto Stampa 3D 4Light Rider Prima Moto Stampa 3D 5Light Rider Prima Moto Stampa 3D 6Light Rider Prima Moto Stampa 3D 7Light Rider Prima Moto Stampa 3D 8

Condividi
Matteo Rubboli

Matteo Rubboli è un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine.
Non porta la cravatta o capi firmati, e tiene i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa sua, lo hanno disegnato così…