Dal momento in cui fu inventata la fotografia il mondo non fu più lo stesso. Da allora divenne infatti possibile vedere e conoscere attimi di vita di luoghi e persone lontane grazie ad una documentazione visiva che prima, semplicemente, non esisteva. La selezione di queste immagini è fatta in base a criteri differenti, sia in base alla popolarità che hanno acquisito nel tempo sia riguardo la loro capacità di trasmettere le emozioni dei protagonisti.

Il fil rouge che le connette fra loro può essere scorto nel particolare periodo storico in cui sono state scattate. Tantissime ritraggono momenti legati alle diverse guerre che si sono susseguite fra il 20° ed il 21° secolo, ed in genere viene ritratto l’uomo in un momento di difficoltà per la propria vita, o durante gli ultimi attimi della propria esistenza. Il valore documentale di queste immagini è misurabile dal fatto che, ancora oggi, moltissime vengono pubblicate su carta stampata e su internet, in memoria di momenti del passato unici per la storia dell’uomo.

1. Dorothea Lange: Madre emigrante, 1936

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Scattata durante la Grande Depressione, quest’immagine riflette il triste stato delle persone in quel preciso momento storico. La donna nella foto è Florence Thompson, madre di sette figli. Era così a corto di denaro che dovette vendere le gomme dell’auto per sfamare se stessa e la propria famiglia.

2. John Paul Filo: Protesta alla Kent State Unitversity, 1970

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L’immagine di una giovane donna arrabbiata che piange sopra il corpo di uno studente morto vinse il premio Pulitzer. Fu scattata durante il periodo nel quale la Ohio National Guard aprì il fuoco contro la folla, riunita in protesta per l’invio di truppe in Cambogia ordinato dal presidente Richard Nixon. Ispirò anche il cantante Neil Young nel comporre la canzone “Ohio”.

3. Will Counts: Elizabeth Eckford e Hazel Massery, 1957

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Questa fotografia fu scattata a Little Rock, in Arkansas, dove Elisabetta Eckford era una delle prime allieve di colore della Central High School. Affrontò l’odio e la discriminazione della comunità bianca nel sud degli Stati Uniti. Durante il tragitto verso la scuola fu accompagnata dalle grida della studentessa Hazel Massery, che in seguito espresse rammarico per le proprie azioni.

4. Eugene Richards: Il soldato ferito, 2008

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L’album ‘War Is Personal’ di Eugene Richards mostra la dura realtà del costo umano della guerra in Iraq. In quest’immagine che spezza il cuore un soldato ferito abbraccia la madre. E’ il superstite di un attacco brutale, che gli è costato una parte della testa.

5. Kevin Carter: Il bambino affamato e l’avvoltoio, 1993

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Probabilmente una delle immagini più empatiche mai realizzate. Questo bambino sudanese era inseguito da un avvoltoio, con l’uccello che è a conoscenza del fatto che il piccolo probabilmente morirà a causa della fame, quindi è in paziente attesa del suo pasto. Lo scatto vinse il premio Pulitzer, ma purtroppo il fotografo era così sconvolto dalla povertà che aveva documentato che si suicidò tre mesi dopo aver ottenuto il riconoscimento per la fotografia. Ebbe il merito di far conoscere al mondo gli effetti spietati della carestia in Africa.

Leggi la storia completa nell’articolo dedicato.

6. I corpi galleggianti dopo lo Tsunami in Tailandia, 2004

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Dopo lo tsunami tailandese nel giorno di Santo Stefano del 2004 vi furono più di 35.000 decessi, e molti dei corpi rimasero galleggianti fra le macerie.

7. Arthur Sasse: Einstein con la lingua di fuori, 1951

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Questa fotografia fu scattata da Arthur Sasse nel giorno del 72° compleanno del professor Albert Einstein. Sperando di festeggiare il proprio compleanno in pace, Einstein fu invece braccato dalla stampa. Esasperato, tirò fuori la lingua rivolto alla fotocamera. Quest’immagine divenne un classico il giorno seguente e rese famoso il Premio Nobel non solo come genio ma anche come ribelle.

8. Malcolm Browne: Il monaco che brucia, 1963

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I monaci buddisti di Saigon fecero ricorso all’immolazione in segno di protesta contro le riforme del Vietnam. Tra i tanti esempi, uno è di questi è il monaco buddista Mahayana, Thich Quang Duc. Egli stesso si incendiò nella periferia di Saigon, e divenne un simbolo di protesta suicida per tutto il mondo.

9. Lina Medina: la giovane madre, 1939

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Una delle fotografie che hanno trasformato il corso della storia medica è stata quella di Lina Medina, che diventò madre all’età di cinque anni. Lina nacque a Oeru nel 1933. Fu portata in ospedale dai genitori a causa della pancia che si gonfiava, pensando fosse un tumore. Tuttavia i medici confermarono che la bambina era incinta di sette mesi. Suo figlio, Gerardo, nacque sano e fu il primo caso documentato di gravidanza precoce della storia. Il bambino morirà sette anni dopo per un problema al midollo osseo, mentre oggi Lina è ancora viva ed abita con il marito a Lima, in Perù.

10. Murray Becker: Il disastro dell’Hindenburg, 1937

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La distruzione dell’Hindenburg il 6 maggio 1937 può considerarsi come la quintessenza di un disastro del 20° secolo. Sopravvissero, su 97 passeggeri, ben 62, ma lo shock fu altissimo perché in quel periodo il viaggio con il dirigibile era considerato il più sicuro del mondo.

11. Freddy Alborta: Il cadavere del Che, 1967

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Che Guevara è diventato il santo patrono per i rivoluzionari di tutto il globo, e questa foto ne ritrae il cadavere in Bolivia.

12. Ian Wetherell: Il mostro di Loc Ness, 1934

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Le speculazioni che circondano il lago di Loch Ness sono datate addirittura 565 aC, tuttavia, quando la fotografia divenne un mezzo di comunicazione popolare, la febbre per “Nessie” aumentò vertiginosamente. La foto è un falso, ma rimane comunque una delle più famose mai pubblicate su un quotidiano.

13. Tom Shipp e Abe Smith, 1930

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Sia Abe che Tom furono condannati nel 1930 per stupro e rapina. Furono impiccati dalla folla il 7 agosto 1930, durante una sorta di festa pubblica. Prima di essere appesi, gli furono rotti i polsi, e l’immagine rappresenta in pieno tutto il razzismo di un popolo, quello americano, che cercava in tutti i modi di reprimere la razza nera.

14. Joe Rosenthal: Alzando la bandiera a Iwo Jima

Bandiera-a-Iwo-Jima

L’immagine dei Marines degli Stati Uniti del 28° reggimento che alzano la bandiera degli Stati Uniti sul Monte Jima è una delle più famose fotografie di tutti i tempi. Celebra la presa dell’isola da parte degli americani, i quali subirono enormi perdite a causa della strategia difensiva Giapponese. La foto è un falso, perché venne fatta con una bandiera ed una posa diverse da quelle dell’innalzamento originario della prima bandiera sul monte.

15. Errore in prima pagina, 1948

Truman-prima-pagina

Questa fotografia è probabilmente il ritratto del più famoso errore di un media di tutto il mondo. Harry Truman era nettamente sfavorito nei confronti di Dewey, ma a sorpresa vinse le elezioni presidenziali. Il Chicago Daily Tribune pubblicò quello che probabilmente è il più clamoroso errore da stampa della storia.

16. Edward “Eddie” Adams: Esecuzione a Saigon, 1968

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Questa è forse la fotografia più cruda della guerra del Vietnam, scattata nella città di Saigon. Il Generale di Brigata dell’esercito della Repubblica del Vietnam Nguyen Ngoc Loan giustizia un Vietcong, Nguyen Van Lem. La vittima aveva appena ucciso uno dei migliori amici di Loan insieme a tutta la famiglia.

17. L’uomo conquista la Luna

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Non sono molte le immagini che possono avere un’impatto emozionale di tale portata. Scattata dalla superficie lunare, l’immagine ha come protagonista Buzz Aldrin con la bandiera degli Stati Uniti nel mese di luglio 1969, quando l’uomo giunse sulla superficie lunare.

18. Alfred Eisenstaedt: Il Bacio, 1945

Alfred-Eisenstaedt-bacio

Il 14 agosto 1945, il Giappone si arrese agli Stati Uniti, e questa data segna la fine della seconda guerra mondiale. Le celebrazioni di gioia esplosero nelle vie e furono incontrollate, e l’immigrato tedesco Alfred Eisenstaedt documentò questo stupendo attimo di euforia fra un marinaio ed un’infermiera. Per quanto la posa possa sembrare casuale, e la fotografia ripresa in un momento qualunque, le linee sopra suggeriscono quanto invece lo scatto fosse in realtà la perfezione della composizione fotografica.

Per vedere altri “Baci Rubati” fotografati a New York, questa una galleria con i 30 anni di effusioni amorose più casuali di tutte.

19. Roger Fenton: L’ombra della guerra nella valle della morte, 1855

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Roger Fenton è considerato il primo fotografo a basare le proprie istantanee sul tema della guerra. In questa famosa fotografia organizzò alcune palle di cannone in un ampio paesaggio arido, che assumono la forma di metafora della vacuità della guerra.

20. Jeff Widener: La protesta in piazza Tienanmen, 1989

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Come mezzo per stroncare la protesta sul nascere, il governo cinese inviò i carri armati per fermare lavoratori, studenti e bambini protagonisti della protesta di piazza Tiananmen. Come visibile nell’immagine, un manifestante è davanti ai carri armati con coraggio e stoicità. Anche se la persona è rimasta sconosciuta fino ad oggi, quest’uomo è il simbolo universale del coraggio.

21. Elliott Erwitt: Differenza fra rubinetti in North Carolina, 1950

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Questa immagine guadagnò grande reputazione come un sinonimo di cambiamento, sottolineando l’ingiustizia di trattamento fra persone di pelle bianca e di pelle nera.

22. Robert Capa: Il momento della morte, 1936

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Questa immagine fu scattata nel momento della morte di un miliziano durante la guerra civile spagnola. Quando fu pubblicata su una rivista francese causò grande scalpore, rafforzando la causa repubblicana. Capa dichiarò, anni dopo, che la fotografia fu scattata mentre i soldati stavano assaltando una torretta nemica e cadevano come foglie d’autunno. Il fotografo non si rese conto di aver ripreso il soggetto perché aveva la macchina fotografica sopra la testa al momento dello scatto ed era al riparo coperto nella trincea.

23. Il Match tra Muhammad Ali e Sonny Liston, 1965

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Questa famosa rivincita tra Sonny Liston e Muhammad Ali rimase controversa a causa del K.O. subito da Liston alla prima ripresa.

24. Steve McCurry: La ragazza Afgana, 1984

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La vera identità di questa ragazza rimase sconosciuta sino al 2002, ma sin dal momento dello scatto il volto di Sharbat Gula diventò una delle copertine più iconiche del National Geographic di tutti i tempi.

25. Jesse Owens

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Uno degli atleti di maggior successo delle olimpiadi del 1936 Olimpiadi, Jesse Owens divenne il primo campione di velocità nero nel periodo in cui le autorità naziste propagavano il mito della superiorità della razza ariana. Per leggere la sua storia per intero, è disponibile l’articolo con tre leggende olimpiche.

26. Joseph Niepce:  La vista dalla finestra, 1826

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Questa fotografia fu scattata con una tecnica chiamata “eliografia” e può essere considerata la prima immagine ripresa da un essere umano, nello specifico Louis Daguerre.

27. Nick Ut: Attacco con il Napalm in Vietnam

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Questa immagine scioccante mostra una ragazza vietnamita, Phan Thi Kim Phuc, che corre nuda scappando da un brutale attacco con il Napalm operato dall’esercito degli Stati Uniti d’America. La ragazza era ustionata e rimase in coma per ben 6 mesi, e le cure durarono anni e furono completate solo molto tempo dopo in Germania. Oggi Phan è farmacista ed ambasciatrice di pace per l’Unesco.

28. Un uomo si lancia da una torre durante l’attacco alle torri gemelle, 2001

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Questa fotografia rappresenta un uomo che cade dal Palazzo Nord del World Trade Centre. Non è mai stata pubblicata a causa dell’indignazione popolare.

29. US Air Force: Nagasaki, 1945

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La seconda guerra mondiale si concluse con i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, dimostrando che l’uomo è capace di seminare distruzione su larga scala.

30.  Peter Leibing: Hans Conrad Schumann salta attraverso il filo spinato a Berlino Ovest, 1961

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Questa immagine cattura la disperazione della guerra fredda. Fu scattata nel momento in cui un soldato, Hans Conrad, rischiò la vita per fuggire al blocco sovietico dell’est saltando sopra ad un recinto spinato.

31. Buttate giù questo muro, 1987

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Questa immagine mostra il presidente Reagan in piedi di fronte alla Porta di Brandeburgo, una parte del muro di Berlino. Stava enunciando il suo famoso discorso “abbattete questo muro”. Due anni dopo questo evento storico, il Muro di Berlino fu distrutto dagli abitanti di Berlino.

32. Anna Frank, 1944

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Circa sei milioni di ebrei furono assassinati durante l’Olocausto. Il volto di questa pagina tragica della storia dell’uomo è Anna Frank, la ragazza che raccontò con la semplicità di un talento in erba le atrocità dei tedeschi.

33.  Birmingham, 1963

Birmingham-Alabama

Birmingham, in Alabama, ospita una vasta popolazione di persone di colore, che erano spesso vessati dalla popolazione locale. La città divenne il centro del Movimento Nazionale per i Diritti Civili nel 1963, e ci furono moltissimi scontri fra le autorità locali e

34.  Betty Grable, 1942

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La seconda Guerra Mondiale vide molti soldati americani impegnati in terre lontane, che ricevettero alcune immagini rappresentanti la bellezza femminile. Fra queste, la più famosa è sicuramente la pinup Betty Grable e le sue gambe assicurate per un milione di dollari.

35.  Lo scandalo di Abu Ghraib, 2004

Le fotografie che hanno cambiato il mondo-0019

Questa prigione in Iraq era il luogo dove i prigionieri furono interrogati e torturati nei modi più disumani che si possano immaginare, ad opera delle truppe statunitensi che si sfogavano sui prigionieri.

36.  L’attacco alle torri gemelle, 2001

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Ci sono molte immagini strazianti degli attentati dell’attacco dell’11 settembre. L’attacco mostrò al mondo come una nazione potente come gli Stati Uniti possano cedere al terrore sotto attacchi terroristici.

37.  Robert Capa: Spiaggia di Omaha, 1944

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L’immagine sfocata di Robert Capa fu capace di portare al mondo la conoscenza degli sforzi e dei disagi patiti dai soldati durante la seconda guerra mondiale. Lo scatto fu realizzato durante lo sbarco in Normandia, nella spiaggia di Omaha, una delle 5 scelte dai militari americani per aprire un nuovo fronte in Europa e invadere la Germania.

38.  Iain Macmillan: Copertina di Abbey Road, 1969

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Abbey Road fu l’ultimo album dei Beatles, e la copertina del disco è forse l’immagine più famosa mai associata ad un album discografico.

39.  Martin Luther King, Jr, 1963

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Un celebre ritratto del predicatore Nero durante l’agosto 1963, quando Martin Luther King fece il suo discorso “I have a dream”, davanti al Lincoln memorial di Washington.

40.  James Nachtwey: Genocidio in Ruanda

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Questa fotografia fu stata scattata in Ruanda, durante il genocidio operato dalle forze militari. L’uomo è della tribù degli hutu, e fu in seguito liberato.

41.  Rondos: gli attimi finali della vita di un soldato, 1962

Luis-Padillo

Questa è forse una delle immagini più dolorose che ritraggono la morte di un uomo. Un soldato che colpito da un cecchino si rifugiò tra le braccia del padre Luis Padillo durante l’insurrezione in Venezuela. Il prete insistette per dare gli ultimi sacramenti al soldato morente, rischiando a sua volta la vita.

42.  Sawada Kyoichi: Una madre ed i suoi figli in Vietnam

sawada-kyoichi

Una famiglia composta da una madre ed i suoi figli provano ad attraversare un fiume nel sud del Vietnam. Stavano scappando dalle bombe americane. La fotografia vinse il premio Pulitzer nel 1965.

43.  Il missionario ed il bambino, 1980

Il-missionario-e-il-bambino-1980

Quest’immagine mette in evidenza la durezza della povertà e della fame in Uganda. Questo bambino era in punto di morte a causa della fame. La sua mano in quella di un missionario sembra quasi ironica e satirica date le circostanze.

44.  Jean-Marc Bouju: Un prigioniero ed il figlio, 2003

Jean-Marc-Bouju-iraq

Questa immagine straziante vinse il premio Pulitzer, e mostra un uomo iracheno prigioniero di guerra, mentre cerca di confortare il figlio, in Iraq.

45.  Jamil Ad-Durra

Jamil-Ad-Durra

Quest’immagine sembra ripresa da un film. Raffigura un padre palestinese, Jamil, che cerca disperatamente di salvare il figlio da un agguato israeliano. Poco dopo, il ragazzo fu ucciso e il padre ferito, e l’autista dell’ambulanza che arrivò per aiutarli li trovò già morti. La foto risultò controversa, ed il bambino (sembra) non fu mai ucciso. Potrebbe esser stata una montatura da parte della propaganda palestinese, fatto sta che è una delle foto più discusse e controverse della storia della fotografia.

46.  Oded Bality: Volontà è potenza, 2007

Oded-Balilty

Questa immagine è valsa a Oded Bality il premio Pulitzer. Mostra una signora che cerca di difendere la sua popolazione contro le truppe di sicurezza israeliane che stavano espellendo una serie di coloni illegali da un villaggio “abusivo” in Cisgiordania.

47.  La crisi di Oka, 1990

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Probabilmente una delle immagini più famose riguardanti un conflitto bellico legato al Canada, questa fotografia è stata scattata durante la crisi di Oka. Era una terra controversa tra il comune di Oka nel Quebec e la Nazione indiana dei Mohawk. Iniziò l’11 marzo 1990 e provocò tre vittime. L’immagine mostra un giovane soldato canadese fissare stoicamente gli occhi di un Mohawk.

48.  William C. Beall: La fiducia e la fede

Beall-Pulitzer

Questa fotografia di Beall è una delle immagini più celebrate fra quelle che furono pubblicate sul Washington Daily News. Mostra un poliziotto che è alle prese con un bimbo di due anni mentre lo fa pazientemente ragionare sull’opportunità di attraversare la strada durante una parata.

49. Il giorno della memoria

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Questa immagine è stata scattata alla vigilia del Memorial Day ed è estremamente toccante. Mostra una donna che si dispera sulla tomba del proprio marito.

50. Carol Guzy: La crisi di Haiti,1994

Carol-Guzy

La foto fu stata scattata quando l’esercito degli Stati Uniti intervenne per garantire la pace nella regione di Haiti. Nel corso di una pacifica dimostrazione qualcuno gettò una granata in mezzo alla folla, c’erano molti cadaveri per strada e la massa furiosa si scagliò contro i presunti autori dell’attentato.

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Appassionato di tecnologia, in particolar modo di fotografia e arti digitali, è blogger su Vanilla Magazine.
  • Daniele Jommi

    Un bel lavoro di selezione, mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione alcuni a mio parere possibili miglioramenti (sperando di apparire collaborativo e non un presuntuoso):

    -avrei aggiunto Charles Ebbets (pausa pranzo ai lavori del grattacielo a NY)
    http://www.fotomuhabiri.com/wp-content/uploads/hab01Charles.jpeg

    -e una immagine di Salgado.

    -La foto di ML King non ha cambiato la storia (il personaggio forse sì, come anche altri e altrettanto iconici: JFK? Madre Teresa di Calcutta? Ghandi?).
    -Aggiungerei, come è stato specificato per altre foto, che la foto di Iwo Jima è un falso (è stata fatta una messinscena il giorno dopo)
    -Stuart Franklin merita un posto quanto Jeff Widener (e le foto che hanno fatto a Pechino sono simili)

    -inoltre sono un po’ perplesso per la presenza nell’elenco delle foto 31, 34, 42, 48 (bella ma non storica), 49. Poteva starci al posto di una di queste, uno scatto storico di Koudelka a Praga. Purtroppo ci sono anche tragiche foto di cronaca italiane, che non si sono affacciate, ma che sono riconoscibilissimi (almeno in Italia).

    Ancora complimenti.

    • Matteo Rubboli

      Carissimo Daniele,
      ti ringrazio per la dettagliatissima risposta. Le obiezioni che hai fatto sono tutte giustissime, e se ne potrebbero fare tante altre, come ad esempio fotografie di divi di Hollywood che hanno cambiato gli usi e costumi della società moderna, o ad esempio il matrimonio di Grace Kelly con il principe di Monaco.
      Sono particolarmente d’accordo su Koudelka, anche sull’Italia (strage di Bologna, Piazza Fontana, ma anche la strage di Capaci e via D’Amelio), meno sui lavoratori all’Empire State Building.
      Ho però deciso di non modificare l’articolo, questo non per la presunzione che queste fotografie siano più importanti o interessanti di quelle che mi hai proposto, ma perché la sensibilità dell’autore in questi casi è rilevantissima e, nel momento in cui ho selezionato le immagini, ho scelto queste.
      Probabilmente in futuro farò una selezione con altre fotografie, fra le quali anche quelle che mi hai suggerito, ma questo articolo ho piacere di lasciarlo invariato, nonostante le obiezioni che, a pieno titolo, sono avanzabili nei confronti della selezione.
      Ti ringrazio ancora per la partecipazione, e spero rimarrai sintonizzato per fornirmi altri suggerimenti una volta che pubblicherò un altro articolo simile.
      Ciao!

  • Ida

    Le foto sono bellissime, alcune meravigliose nella loro crudezza. Ci sono però molti errori di ortografia nelle didascalie. Peccato!

    • Matteo Rubboli

      Salve Ida,
      puoi dirmi dove sono gli errori di ortografia? Non sono riuscito a trovarli ma forse leggo male…Se me li fai notare correggo immediatamente.
      Ciao!

  • Alessandro

    Ciao,

    ottima idea ma non capisco il motivo per cui hai indicato come falsa la foto di Iwo Jima.

    • Matteo Rubboli

      Ciao Alessandro, la foto fu scattata non durante un’azione di vera e propria conquista, ma fu architettata dal fotografo e dai soldati, tre dei quali morirono nei giorni seguenti, per conquistare l’opinione pubblica.

      • Alessandro

        Ciao Matteo,

        scusami se insisto su Iwo Jima ma ho notato che sul web il tema sia affrontato con troppa superficialità.

        Se da un lato è vero che il tuo intento non è quello di spiegare la storia ai profani, è anche vero che certe foto storiche andrebbero illustrate con più precisione, proprio per evitare il diffondersi di “ignoranza”, che purtroppo, vuoi per un scuola che non insegna più, vuoi per la nostra pigrizia, vuoi per l’uso sconsiderato della rete, oggi regna sovrana (non mi sto riferendo a te ma più in generale, me compreso).

        Riassumendo brevemente (la storia è lunga, se posso permettermi, ti consiglio di approfondirla perchè è molto interessante e coinvolgente) la fotografia ritrae la seconda bandiera innalzata sul Suribachi quel giorno ma non fu assolutamente architettata nè dal fotografo nè tantomeno dai soldati al fine di conquistare l’opinione pubblica. Questo fu solamente il fine per il quale venne in seguito utilizzata.

        La foto fu si mal interpretata, in America pensarono fosse il simbolo della vittoria a Iwo Jima, ma lo scatto è assolutamente vero.

        • Matteo Rubboli

          Ciao Alessandro,
          Ti ringrazio davvero per la partecipazione, magari avessi tutti lettori come te 🙂
          Come hai giustamente notato, l’informazione via internet va presa con le pinze, approfondendo in modo personale le tematiche. Questo articolo, ovviamente, non vuole fare “informazione“, ma fornire degli spunti di riflessione ed approfondimento.
          La foto di cui parli è controversa e comunque, secondo me, “falsa” ne senso più strettamente letterale del termine, perché non fu nel momento della vittoria, ed in quella battaglia morirono tantissimi americani (credo il numero maggiore di tutte le battaglie con protagonisti gli USA).
          Affermare che sia vera sarebbe un errore, così come dire che sia “falsa” non rende giustizia alla fotografia.
          Spero che i lettori prendano questi spunti per docomuentarsi approfonditamente riguardo l’argomento.
          Ti ringrazio nuovamente per la tua precisazione!
          Ciao!

  • Andrea

    Riguardo alla foto 18 Il bacio c’è un errore: la foto da te pubblicata non è quella scattata da Alfred Eisenstaedt divenuta famosa in tutto il mondo. La vera foto è questa;
    Si tratta della stessa scena fotografata da due fotografi diversi (nel link vi è la storia delle due foto)
    http://www.masedomani.com/2012/04/01/foto-bacio-vittoria-marinaio-infermiera/

    • Andrea, ti scrivo da Masedomani (ebbene sì, quel post è mio). Grazie per aver messo il nostro link, la storia di quella foto mi ha conquistato diversi anni fa! 😉

  • Jamal

    Lavoro ben eseguito ma, come in ogni classifica che si rispetti, per qualcuno manca sempre qualcosa.
    E nel mio caso, questo qualcosa, lo si identifica in una delle foto più rappresentative del secolo scorso – seppur palesemente “falsa” – quale la “presa dei Reichstag”.

    • Matteo Rubboli

      Ciao Jamal,
      ti ringrazio per i complimenti, e ti ringrazio davvero per il tuo contributo. La foto che hai indicato potrebbe essere tranquillamente in questa classifica, spero di avere il tempo di compilarne un’altra con tutte le lacune che, evidentemente, questo articolo contiene.

  • S.

    Sulla foto di Kevin Carter: dalla tua didascalia pare un eroe, ma non si è suicidato perchè era una brava persona sensibile e sconvolta. Fare una foto ad un bambino che si accascia per la fame, aspettare circa 20 minuti per prendere lo scatto migliore con l’avvoltoio e non aiutare il piccolo a raggiungere il centro di distribuzione alimentare è un comportamento scorretto. Questa immagine non è un “momento catturato” ma è un abominio etico.

    • Matteo Rubboli

      Ti ringrazio “S” per la risposta, e per l’integrazione con le informazioni che hai dato e che verificherò! Ciao!

  • Chris

    Bellissimo servizio, davvero, una carrellata di foto toccanti e importantissime per la nostra storia.
    Mi sarebbe piaciuto vedere anche questa (il link è ad una foto trovata pubblicamente su google):

    Che ne pensi?

    Comunque davvero complimenti, spero di poter leggere altri articoli belli come questo!

  • Francesco Bassi

    Il bambino della foto 45 non e mai morto

  • pd

    L’immagine di Jamil ad-durra è un falso conclamato della propaganda palestinese.

    • Matteo Rubboli

      Si ho letto anch’io tutta la storia, farò presto una correzione…

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  • Ben

    Lo stato del Kent? Si chiama Kent State University, università statale Kent, non stato del Kent.

    • Matteo Rubboli

      Ti ringrazio per la precisazione,
      Mi son confuso con la contea del Kent, in GB 😛
      Ho appena corretto, ciao!

  • C

    Ecco come attraverso delle fotografie si possa fare propaganda . fantastici questa serie di scatti se siete dei filoamericani . stupida montatura, a volte grottesca . lo scatto dell’avvoltoio ben rappresenta l’assurdità di questi scatti e di questo premio che sembrerebbe essere un rotten del pre internet, vari falsi pubblicati ( tutti a favore sempre dei buoni usa ) svegliamoci per favore questa non è cultura è manipolazione vi hanno infarcito la testa di merda.

  • Enzo

    mio caro C, può darsi che tu abbia ragione, che questa non sia cultura ma disinformazione, ma tu oltre a questo quali argomenti porti, a parte gli insulti gratuiti trincerandoti dietro ad una squallida C? Se hai delle prove per contrastare a questi cattivi usa, esponili altrimenti la figura di merda la fai tu!

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