Si chiama Project Hero ed è uscita dal reparto veicoli speciali di Land Rover: la nuova Discovery equipaggiata con un drone è la soluzione più tecnologica che la casa automobilistica britannica abbia mai fornito alla Croce Rossa Austriaca durante i 64 anni di attività congiunta. La Discovery è stata modificata per ospitare sul tetto una stazione di decollo e atterraggio del drone, il quale invierà informazioni all’equipaggio dell’auto alzandosi in volo e funzionando come una vedetta volante nei dintorni del campo di azione.

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Il sistema non è soltanto un banale drone che decolla dall’auto, ma tutta la parte superiore alla Discovery è un gioiello di tecnologia aeronautica. Il drone ha infatti nella base mobile dell’auto un riferimento auto-centrante magnetico, che permette al quadricottero di atterrare in un punto differente rispetto a quello di partenza, non basandosi quindi soltanto sulla tecnologia GPS. La stazione di decollo è anche dotata di altre funzionalità, principalmente atte a non far perdere le comunicazioni fra l’auto e la base di controllo della Croce Rossa.

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La Project Hero è stata studiata per operazioni di soccorso in occasione di valanghe, frane, alluvioni o terremoti, ed è attualmente in fase di test presso il centro di addestramento ad Erszberg, in Austria. Il veicolo è dotato del propulsore da 3 litri a gasolio, e sarà il capostipite di una serie di vetture commercializzate da Land Rover appositamente per scopi di salvataggio.

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli è un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porta la cravatta o capi firmati, e tiene i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa sua, lo hanno disegnato così...