La polizia olandese sta sperimentando un nuovo metodo per abbattere i droni considerati “ostili”, quelli che possono esser considerati pericolosi per l’incolumità delle persone, impiegando delle Aquile come “cacciatrici” di potenziali pericoli pubblici. Il grande uccello sarebbe in grado di rilevare a chilometri di distanza le piccole macchine, dirigendosi con una precisione eccezionale contro l’obiettivo. Il capo della polizia olandese, Dennis Janus, ha spiegato che la sperimentazione va avanti da Gennaio, e che ormai 100 poliziotti sono stati addestrati a lavorare insieme ai preziosi rapaci.

Aquile-anti-droni-2

La formazione delle giovani aquile avviene nell’accademia della polizia olandese ad Ossendrecht, e per ora sembra, sempre secondo il racconto di Janus, che nessun uccello sia rimasto ferito durante le esercitazioni. L’impiego delle aquile consentirebbe un’efficacia molto maggiore rispetto a quello dei vari Jammer o “cannoni anti-droni“, e garantirebbe l’immediata distruzione della macchina.

Se gli splendidi uccelli possono rivelarsi certamente efficaci contro droni delle dimensioni di un DJI Phantom o anche di un Inspire, difficile che possano essere impiegati contro multirotori di grandi dimensioni con eliche in carbonio, che potrebbero provocare dei danni permanenti all’animale. Nel video sottostante, al minuto 1.54, è possibile vedere un esempio di “abbattimento” del drone ostile da parte dell’aquila.

Condividi
Matteo Rubboli
Appassionato di tecnologia, in particolar modo di fotografia e arti digitali, è blogger su Vanilla Magazine.