L’anno è il 1957 e il luogo è Londra. Lana Turner e Sean Connery stanno girando un film da co-protagonisti, “Estasi d’amore-Operazione Love”, e tutto va secondo copione, fino a quando non si presenta sul set il fidanzato della Turner, un gangster dalla fedina penale non proprio immacolata, Johnny Stompanato, perfetta incarnazione dello stereotipo del malavitoso italo-americano.

Lana Turner ne “Il dottor Jekyll e Mister Hyde”

La relazione tra l’attrice e il gangster era piuttosto turbolenta, e segnata da violenze e abusi da parte dell’uomo, e da una passione incontrollabile della donna. La Turner invitò Stompanato a raggiungerla in Inghilterra perché, come poi scrisse nella sua autobiografia, a Londra si sentiva sola ed in difficoltà. La star hollywoodiana però, certamente non desiderava che il fidanzato si presentasse sul set, men che meno con una pistola in tasca…

Nel 1957, Lana Turner aveva 36 anni, e quattro matrimoni falliti alle spalle; Stompanato, che era un ex marine degli Stati Uniti, aveva 32 anni, e ormai da tempo era la guardia del corpo di Mickey Cohen, un boss della criminalità organizzata di Los Angeles.

Stompanato, in basso a sinistra, durante la seconda guerra mondiale

Inizialmente, a Londra tutto sembrava filare liscio, finché Stompanato non si ricordò di essere un gangster. L’uomo era divorato dalla gelosia al pensiero che la sua fidanzata stesse girando un film d’amore: una giornalista americana che si innamora di un corrispondente di guerra della BBC, interpretato appunto dal prestante Sean Connery. Decise quindi di presentarsi sul set, con una pistola in mano, con la quale minacciò di uccidere l’attore scozzese.

Lana Turner e Sean Connery sul set:

Un criminale, una pistola, una splendida donna e Sean Connery: poteva sembrare il set di un film di James Bond, invece era, paradossalmente, la vita reale. Connery, all’epoca ventisettenne e non ancora interprete di 007, non si fece intimorire, e da solo disarmò il gangster, torcendogli il polso della mano con la pistola. La Turner ed il suo truccatore, Den Armostrong, provvidero poi a contattare Scotland Yard e a far rimpatriare immediatamente l’uomo.

Per Lana Turner ricominciarono giorni di “sofferenze atroci” (parole sue), che placò scrivendo appassionate lettere a Stompanato in America. Gli disse: “Prenota il Via Vera Hotel, in Messico, ma che sia l’appartamento più bello, il più grande, il più lussuoso: voglio che trascorriamo lì la nostra nuova favolosa luna di miele”, quando la lavorazione del film era ormai al termine.

Stompanato e la Turner:

La carriera di Lana Turner era all’apice: proprio nel 1957 aveva avuto una nomination all’Oscar, per la sua interpretazione nel film I peccatori di Peyton. L’attrice non volle farsi accompagnare dal fidanzato alla cerimonia del prestigioso premio cinematografico, e preferì portare la figlia, di 14 anni.

Lana Turner alla notte degli Oscar del ’58:

Questa decisione acuì la violenza di Stompanato, che il 4 Aprile del 1958, una settimana dopo gli Academy Awards, si presentò nella casa dove la Turner e sua figlia si erano da poco trasferite: minacciò di sfregiare l’angelico viso della donna con un coltello, per porre fine alla sua carriera. Il violento litigio spaventò molto Cheryl, che sentiva tutto dalla camera a fianco: la ragazza sapeva che il gangster stava picchiando la madre, e temeva che la uccidesse. Prese un coltello da cucina e si avvicinò alla camera da letto della Turner; Stompanato aprì la porta e lei lo pugnalò allo stomaco.

Sotto, Lana Turner con Stompanato e la figlia, Cheryl, che si arrivò a pensare coinvolta in un triangolo d’amore con la madre ed il gangster:

Tutta la vicenda, così come la burrascosa vita sentimentale dell’attrice, furono fonte di scandalo e di feroci critiche, che gettarono un’ombra pesante sulla carriera di Lana Turner. Il processo per l’omicidio di Stompanato si concluse con un’assoluzione della ragazza che, secondo i giudici, aveva agito per legittima difesa. In seguito, furono in molti a pensare che in realtà fosse stata la Turner ad uccidere il fidanzato, ma si trattò di voci che non trovarono mai una conferma.

La scena del crimine:

La Turner, durante il processo per l’omicidio di Stompanato. Secondo alcuni fu la “sua migliore interpretazione”.

La stampa riuscì poi ad ottenere, probabilmente grazie a Micky Cohen, il capomafia di Stompanato che pagò la bara e il funerale all’uomo, diverse lettere private che l’attrice aveva spedito a Stompanato, nelle quali si leggeva tutta la passione della “Schiava d’Amore Lanita”. Le lettere erano custodite dal boss di Stompanato nell’eventualità che la Turner mettesse alla porta il gangster.

Probabilmente Stompanato mai avrebbe immaginato che sarebbe stato ucciso da una ragazzina. Le lettere furono uno scandalo enorme poiché, per l’America perbenista dell’epoca, leggere tanta passione “perversa” da parte di una donna nei confronti di un uomo era molto di più di quanto si fosse in grado di accettare.

La turbolenta vita dell’attrice, che si sposò sette volte, fu probabilmente molto più movimentata di qualsiasi trama da lei interpretata nei film, eppure una volta disse: “Io avevo previsto di avere un marito e sette figli, ma poi tutto si è capovolto”.

Sopra, Johnny Stompanato nella bara.

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Annalisa Lo Monaco
Appassionata di arte, romanzi gialli e storia, ha scoperto che scrivere può far viaggiare tutto il mondo da una sedia!