Durante il matrimonio in Chiesa, ma anche in comune, la celebrazione del rito nuziale prevede che la sposa si trovi sempre a sinistra dello sposo, guardando l’altare con alle spalle la porta dell’edificio. Il motivo è antichissimo e, visto con gli occhi dell’uomo moderno, assai bizzarro. La mano destra dello sposo doveva esser libera, anche durante la cerimonia, per prevenire il rischio di rapimenti della sposa da parte di altri pretendenti o, nei casi peggiori, da parte della stessa famiglia della donna. La mano destra dell’uomo risultava quindi esser libera e pronta ad impugnare la spada nel caso, non remoto, in cui qualcuno avesse dovuto tentare un rapimento last minute. Oltre la sposa, anche tutti gli invitati prendono parte a sinistra o destra in conseguenza della posizione dei due festeggiati.

La tradizione del combattimento non abbandonava gli antichi matrimoni nemmeno nel “giorno più bello”, e ogni sposa era un bene che, sino all’ultimo secondo, era tutto da catturare.

Questa disposizione non viene osservata in tutte le religioni

Durante il matrimonio ebraico, ad esempio, lo sposo è spesso a sinistra della coppia, così come in alcuni matrimoni militari.

Anche se oggi questa disposizione è soltanto un ricordo di una tradizione antichissima, in passato l’usanza aveva uno scopo realmente utile, perché non erano infrequenti gli “attacchi alla sposa”, anche durante il matrimonio. Le donne uscivano di casa di rado oppure proprio mai, ed incontrarle all’altare avrebbe potuto rappresentare l’ultima opportunità per un amante deluso, o per l’amore nascosto della donna.

Durante l’epoca romana, addirittura, la tradizione voleva che le cameriere si vestissero in modo simile alla sposa, in modo da confondere coloro i quali avessero voluto rapire la sposa. La donna, di fronte all’auspex, pronunciava le parole:

Ubi tu Gaius, ibi ego Gaia

traducibile in: “Ovunque tu sia, io lì sarò”, oppure in “dove sarai felice, io lì sarò felice”.

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli è un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porta la cravatta o capi firmati, e tiene i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa sua, lo hanno disegnato così...
  • Bruno Pamfili

    La cosa non e` cosi` semplice. Il fatto che la sposa stia a sinistra e` connesso soprattutto alle tradizioni della Chiesa, per cui il posto d’onore (corni Evangeli) era a destra quardando l’altare e quindi destinato agli uomini. Per quanto riguarda la spada si ricorda che in occidente questa va portata a sinistra per poterla impugnare con la destra (i romani invece la portavano sulla destra). In tal caso la presenza della donna proprio sul fianco dove pendeva la spada cosituiva non un vantaggio, ma uno svantaggio perche` poteva impigliarsi nelle vesti (di solito ampie) della sposa. Anche la traduzione della frase latina e` molto libera. Si ricorda solo che Gaius e Gaia erano nomi comunissimi a Roma e quindi la frase voleva semplicemente dire che, dove ci sarebbe stato chi portava quel nome (cio` un uomo qualunque), ci sarebbe stata la sua sposa (cioe` una donna qualunque)