A Natale poche città al mondo hanno lo stesso fascino di Londra, probabilmente solo New York, un fascino dato dall’enorme lavoro che fa animare la città di un’atmosfera natalizia sfarzosa e ricchissima. Il fotografo Peter Macdiarmid, di Getty Images, ha cercato fra gli archivi del servizio fotografico inglese e ha combinato le immagini del passato con le proprie fotografie odierne del Natale a Londra. Il risultato ci consente di apprezzare la differenza fra l’atmosfera odierna e quella sino a un secolo fa.

Sotto, il grande magazzino Selfridges è illuminato da decorazioni natalizie – 6 dicembre 1935

Alcuni personaggi dell’opera teatrale “Song of the Drum” al Drury Lane Theatre di Endell Street – 30 dicembre 1933

Due poliziotti osservano l’albero di Natale alto 20 metri, mandato in regalo dalla Norvegia, a Trafalgar Square – 1 ° dicembre 1948

I sacchi di sabbia proteggono una vetrina dei grandi magazzini Selfridges durante il primo Natale del periodo bellico della Seconda Guerra Mondiale – 16 dicembre 1939

La Cattedrale di St Paul il 19 dicembre 1950. L’albero del 1950 venne prelevato dalle proprietà reali di Windsor

Alcuni tacchini venduti all’asta allo Smithfield Market – 21 dicembre 1968

La statua di Lord Beaconsfield si trova di fronte alle Houses of Parliament e al Big Ben, Parliament Square – 24 dicembre 1938

Babbo Natale arriva al negozio Arding & Hobbs il 2 dicembre 1926 a Clapham Junction

Le decorazioni natalizie erano composte principalmente da stelle di cristallo di neve in alluminio, che davano a Regent Street un effetto di tempesta di neve – 30 novembre 1955.

Un gruppo di persone vestite da Babbo Natale aspetta l’autobus a Holborn – 1° dicembre 1960

I tacchini natalizi appesi fuori da un pollivendolo a Watling St. – dicembre 1923

Gli studenti del King’s College cantano canti natalizi fuori dall’Old Curiosity Shop, una tradizione descritta da Charles Dickens oltre un secolo prima, a Portsmouth Street – 12 dicembre 1956

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Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine.
Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così…
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