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Social Media

Google Plus diventerà il primo Social Network del mondo?

Matteo Rubboli27 gen 2013
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Sono da poco usciti i dati di GlobalWebIndex, che vedono Google Plus imporsi come secondo social network al mondo per numero di utenti attivi. La sua crescita inarrestabile ha quindi messo dalla parte del torto coloro i quali etichettavano il Social di Big G come un deserto poco popolato e abbandonato dagli utenti poco dopo essere entrati. La domanda che sorge spontanea è quindi: Google Plus ha il potenziale per diventare il primo social media a livello globale?

La risposta è tutt’altro che univoca. Anche se il dominio di Facebook con i suoi quasi 700 milioni di utenti attivi non sembra attaccabile, ci sono una serie di ragioni per le quali Google Plus potrebbe scalzare il dominio del social creato da Zuckerberg. Andiamo con ordine. Google ha realizzato il proprio social per integrarlo con le ricerche svolte sul motore di ricerca, in modo da riuscir a fornire ai propri utenti dati sia “oggettivi“, pertinenza con le ricerche, sia “soggettivi“, cioè legati alle preferenze delle persone amiche o con simili interessi. Inoltre, lo ha legato in modo eccellente con i servizi di Youtube. In pratica, ha chiesto alle persone che utilizzavano il motore di ricerca e Youtube di creare una comunità e discutere insieme dei propri interessi.

Facebook nasce come Social Network classico. Iscrivendosi, si possono trovare degli amici, persone con cui conversare o avere altre forme di interazione sociale. Da quando è sbarcato in borsa, il social media ha dovuto adeguare i propri servizi alle esigenze dei mercati, con assurdità in stile messaggi a pagamento, post promossi anche per gli utenti privati, un nuovo motore di ricerca “sociale” dalla dubbia utilità e dalla sicura invasione della privacy, unità pubblicitarie ovunque eccetera. Questo porta una disaffezione degli utenti verso il sito, compromettendo molto di ciò che è stato fatto sinora. Un esempio eclatante di questa politica suicida di Zuckerberg è ben simboleggiato dalla fuga in massa da Instagram, una volta che il network delle immagini modificate ha prospettato la vendita delle fotografie degli utenti, di cui abbiamo già parlato in questo articolo.

Google va ad integrare una serie di servizi di cui tutti fruiamo, video, ricerche, applicazioni per Android, strumenti per le aziende eccetera, le amplia e le espande verso nuove potenzialità eccezionali come ad esempio con gli Hangout, vera e propria “killer feature” per le grandi aziende. Facebook è un mondo a sé stante, che non integra né aggiunge utilità alla fruizione del web. Aggiungete al mix che l’applicazione per smartphone di G+ è eccellente e ben sviluppata, mentre quella per Facebook non ha mai ricevuto una versione davvero convincente.

Queste cause hanno portato ad una crescita esponenziale del social network “rosso”, che ha oggi circa 350 milioni di utenti attivi globalmente. La probabilità che il servizio superi Facebook nel breve periodo è nulla, ma non è difficile ipotizzare che, entro il 2015, il sorpasso di Big G+ sia una prospettiva tutt’altro che utopica. Assurdo? Tornate con la mente al 2012, quando il network non arrivava ai 100 milioni di utenti ed era già stato etichettato come “flop” da vari esperti ed addetti del settore, e capirete il potenziale comunicativo di cui dispone Google per convincere i suoi utenti ad utilizzare un Social Network completamente integrato con i propri servizi.

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli
Appassionato di tecnologia, in particolar modo di fotografia e arti digitali, è autore e fondatore di Vanilla Magazine.

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