Riciclare e diminuire l’inquinamento di combustibili fossili saranno i due diktat dei decenni a venire, ed Epson con la sua nuovissima Paperlab ha realizzato un prodotto che soddisfa appieno questi due requisiti. Il nuovo macchinario consente di riciclare direttamente sul luogo di lavoro la carta, evitando le numerose tappe intermedie che si frappongono fra il foglio utilizzato e quello bianco. La macchina di Epson non solo ricicla il foglio, ma consente agli utilizzatori di scegliere il formato della nuova carta riciclata, passando ad esempio da A3 ad A4 o viceversa, e permette addirittura di scegliere anche la grammatura desiderata, come ad esempio da 80 a 90 g/m².

La macchina di Epson inoltre è la prima al mondo ad utilizzare un processo di riciclo “a secco”, senza l’utilizzo di solventi o altri fluidi chimici, lavorando praticamente soltanto con acqua naturale. Anche se quello dei liquidi potrebbe sembrare un particolare irrilevante basti pensare che, per ogni tonnellata di carta riciclata, con l’utilizzo di questo processo si risparmiano circa 12.000 litri di acqua. La produttività della macchina inoltre è assolutamente strabiliante, visto che riesce a riciclare fino a 14 fogli di carta al minuto, circa 6.700 fogli in sole 8 ore di lavoro.

Il Paperlab ovviamente ha costi, dimensioni e scopi pensati per le grandissime aziende, come ad esempio banche centrali, uffici di dimensioni considerevoli o luoghi come aeroporti e stazioni principali. Il laboratorio di riciclo dovrebbe avere un prezzo di 75.000 dollari, circa 69 mila euro, e verrà commercializzato durante il 2016 soltanto in Giappone, per poi raggiungere anche gli altri mercati negli anni successivi.

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Matteo Rubboli
Appassionato di tecnologia, in particolar modo di fotografia e arti digitali, è blogger su Vanilla Magazine.