Chi di noi non ha desiderato sentirsi dire dalla persona amata almeno una volta nella vita: “Rinunzierei a qualsiasi cosa per te”. Probabilmente sono in molti coloro i quali fanno  occasionalmente delle rinunce per la persona amata, ma c’è anche chi ha sacrificato qualcosa di eccezionale sull’altare dell’amore…un trono, per esempio!

“Dovete credermi se vi dico che avrei trovato impossibile sostenere il pesante carico di responsabilità ed assolvere ai miei doveri di re come avrei voluto fare, senza l’aiuto e il supporto della donna che amo”. Fu questo il discorso con cui, il 10 dicembre del 1936, Edoardo VIII annunciò ad un’Inghilterra comprensibilmente costernata, la sua volontà di rinuncia alla corona britannica a favore del fratello minore Alberto, il futuro Giorgio VI, padre dell’attuale sovrana, la regina Elisabetta II.

Edoardo VIII, o meglio Edward Albert Christian George Andrew Patrick David Windsor, pronipote della regina Vittoria, fu sovrano del Regno Unito e degli altri possedimenti britannici dell’epoca per quasi un anno.

Da giovane il principe si era distinto per il coraggio durante il primo conflitto mondiale, qualità che lo aveva reso popolare tra i veterani. Negli anni Venti era stato ammirato come una star cinematografica per la bellezza ed il rango uniti alle maniere impeccabili. La stampa lo inseguiva ovunque (non a caso fu uno dei personaggi più fotografati del suo tempo) ed il suo stile faceva tendenza ed era imitato in tutto il mondo.

Sotto, Edoardo durante la Prima Guerra Mondiale:

Apparentemente il punto debole dell’erede al trono inglese risiedeva nelle frequentazioni femminili, aveva infatti scandalizzato la società inglese benpensante intrattenendo rapporti con donne sposate. Una di queste l’aveva colpito particolarmente: si chiamava Wallis Simpson, ed era la donna più inadatta di cui potesse innamorarsi, un’americana divorziata, risposata e maggiore di lui di qualche anno.

Sotto, Wallis Simpson:

La storia d’amore destinata a cambiare il corso della storia britannica fu per anni, nel contempo, ostentatamente ignorata a corte e materia di incessante pettegolezzo per la cronaca rosa dell’epoca. I nodi vennero al pettine quando, alla morte del padre Giorgio V, nel gennaio del 1936, Edoardo annunciò che sarebbe salito al trono accompagnato da Wallis Simpson, all’epoca ancora non divorziata dal suo secondo marito.

“O lei o la corona”, gli aveva intimato il Primo ministro Stanley Baldwin, al termine di un duro braccio di ferro tra Edoardo ed i due governi del Regno Unito e dei Dominions del Commonwealth, contrari alla sua unione con la Simpson.

Con il presidente turco il 4 Settembre 1936:

Ma se sono piuttosto chiare le motivazioni sentimentali, unite a considerazioni di opportunità politica, che condussero il sovrano inglese alla decisione finale di sposarsi con la Simpson, il 3 Giugno 1937, e rinunciare alla corona, è possibile formulare un giudizio storico sereno e scevro da pregiudizi su Wallis Simpson a distanza di quasi un secolo?

L’americana affiora in controluce dalle trame della storia: fu solo un’avventuriera dai tanti amanti, una scaltra arrampicatrice sociale, o fu qualcosa di diverso? E che ruolo ebbero le sue sospette simpatie per il nazismo, che portarono molti ad ipotizzare che fosse una spia tedesca? Curiosamente, la Simpson ebbe contatti con molti elementi di spicco dei regimi nazi-fascisti dell’epoca: incontrò a Pechino negli anni Venti Galeazzo Ciano, marito di Edda Mussolini, divenendone l’amante ed attendendo – pare – un figlio da lui, se dobbiamo dar fede al racconto (peraltro smentito da Edda) della moglie di uno dei colleghi dell’ex-marito di Wallis.

Galeazzo Ciano:

E cosa legava la Simpson al ministro degli esteri tedesco a Londra Von Ribbentrop, che per un lungo anno le inviò quotidianamente 17 rose rosse? Sappiamo che nel 1937 Wallis ed Edoardo furono ospiti personali di Adolf Hitler e che tra gli amici del jet set internazionale predilessero coloro che manifestavano aperte simpatie filo-naziste, come Axel Wenner-Gren, banchiere svedese amico di Hermann Göring e uno degli uomini più ricchi del pianeta. Inoltre, prova assai più schiacciante, quando i tedeschi invasero la Francia e dopo la disfatta inglese di Dunquerque, la Duchessa affermò in presenza di un giornalista americano: “Non posso dire di essere dispiaciuta”.

Sotto, Edoardo in visita in Germania alle truppe SS nel 1937:

Viste le speranze della donna di vittoria della Germania Nazista, i coniugi vennero allontanati dalle posizioni “calde” della guerra, esiliati dal governo britannico a Nassau, con l’incarico di Edoardo come “Governatore delle Bahamas”. Qui Wallis ebbe modo di esternare le sue antipatie razziali in modo esplicito, definendo la popolazione come “pigri e affamati negri”.

Tutto questo potrebbe essere una prova sufficiente a provare che Wallis Simpson possa essere stata una spia al servizio della Germania nazista, con il compito di sedurre il futuro sovrano e conquistarlo alla causa hitleriana?

È un dato di fatto che alcuni storici sostengano che un agente segreto, di nome Anthony Blunt, si recò a Schloss Friedrichshof,  in Germania, alla fine del secondo conflitto mondiale, per recuperare alcune lettere compromettenti inviate dal duca di Windsor ad Adolf Hitler e ad altri capi del nazismo.

Sotto, il castello di Schloss Friedrichshof:

Se così fosse, la storia andrebbe scritta diversamente, ricercando le ragioni dell’abdicazione di Edoardo VIII non soltanto nelle motivazioni di carattere sociale (la non appartenenza di Wallis all’aristocrazia), religiose (l’essere concubino di un’adultera nella condizione di capo supremo della chiesa inglese) o nazionaliste (la futura regina sarebbe stata un’americana, cosa non vista di buon occhio dalla popolazione inglese), ma soprattutto individuando le ragioni della rinuncia al trono nelle pressioni politiche esercitate sul sovrano, a causa delle simpatie naziste di cui la Simpson non fece mai mistero, che gettavano il parlamento inglese nel più profondo imbarazzo.

Wallis infatti aveva libero accesso a informazioni riservatissime in grado di cambiare l’esito della guerra.

Agente segreto, arrampicatrice sociale, inguaribile seduttrice…chi fu davvero Wallis Simpson?

Un personaggio che resta enigmatico, che seppe imporsi alla ribalta in un’epoca in cui la storia era dominata dagli uomini. Scrisse di sé con l’ironia che la caratterizzò sempre:

Non sono bella, ma quello che so fare è vestirmi meglio di chiunque altro

Un dato di fatto, perché il suo stile elegante e di classe influenzò per 35 anni la moda dei contemporanei, affascinati dalla sua personalità, non meno di quanto fossero stati affascinati un tempo dalla sua storia d’amore.

Edoardo e Wallis con Richard Nixon:

La coppia reale, dopo la Guerra, non fece mai ritorno insieme in patria. Edoardo VIII partecipò nel 1952 ai funerali del fratello Giorgio VI, e Wallis tornò in Inghilterra due volte: la prima per i funerali del marito, nel 1972, e la seconda per…i propri, quando venne sepolta nella cappella reale di Windsor accanto ad Edoardo.

Della vicenda sono stati realizzati alcuni adattamenti cinematografici, quello sotto è il trailer del film: W.E. Edward e Wallis, del 2011:

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Giovanna Potenza
Amo scrivere spaziando in ambiti storico-filosofico-letterari. Sono intellettualmente curiosa ed amo confrontarmi con culture diverse, che scopro attraverso i miei viaggi, sebbene la Gran Bretagna rappresenti il mio luogo dell’anima.
  • Pierluigi Russo

    Eduardo VIII e Wallis Simpson!
    Questo articolo mi ha fatto vivere e immaginare i retroscena di un periodo storico molto delicato e difficile da interpretare.
    La figura di questa abile ed elegantissima donna ,Wallis è emersa da questo articolo in modo eccellente!
    Grazie Giovanna!
    Buon lavoro per i prossimi articoli!📚📝✏