Ran Feinstein e Ofer Raanan sono due subacquei che erano impegnati un’immersione nei pressi di Cesarea, nello stato di Israele, quando hanno scovato quello che si è rivelato essere un tesoro romano risalente ad un naufragio di 1.700 anni orsono.

I due appassionati di mare hanno scoperto in principio una prima scultura, lasciandola sul posto, ma proseguendo l’immersione hanno rinvenuto altre sculture di pregio, decidendo di avvertire immediatamente le autorità archeologiche israeliane. Jacob Sharvi, direttore di quello che si è rivelato essere uno scavo dal valore eccezionale, afferma che si tratta di oggetti compresi fra il IV secolo ed il I secolo dopo Cristo.

L’antico equipaggio della nave romana, prima di affondare, ha tentato di salvare sia la nave sia il carico, ancorandosi al fondale, ma ogni tentativo si è rivelato inutile: la nave è naufragata, consegnando alla storia manufatti e reperti dal valore immenso.

Le autorità israeliane hanno dichiarato di aver trovato statue in bronzo, lampade, vasi, oggetti a forma di animale, ancore e migliaia di monete con le immagini degli imperatori romani Costantino e Licinio.

Cesarea Marittima fu una città fatta edificare da Erode il Grande durante il I secolo avanti Cristo, quando divenne un importante porto del Mar Mediterraneo, sino al suo abbandono durante l’epoca della dominazione araba.

Sotto, Ran Feinstein e Ofer Raanan:

Sotto, un video con la scoperta:

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Matteo Rubboli
Appassionato di tecnologia, in particolar modo di fotografia e arti digitali, è blogger su Vanilla Magazine.