DJI ha appena presentato il Phantom 4 PRO, aggiornando il suo drone best seller con tecnologie di nuovissima generazione e una serie di migliorie hardware e software di assoluto rilievo. Le differenze rispetto al Phantom 4 sono di natura tecnica e non nel design, rimasto sostanzialmente identico, ma sono di così elevata qualità che fanno pensare più ad un nuovo prodotto piuttosto che ad un aggiornamento del precedente. Probabilmente la natura stessa delle modifiche genera un “salto” generazionale maggiore rispetto al passaggio che ci fu fra il Phantom 3 e il Phantom 4. Le novità sono numerose ed è bene affrontarle per capitoli.

Videocamera con Otturatore Meccanico

phanton-4-pro-cameraIl comparto fotografico è cambiato sensibilmente, principalmente per il nuovo otturatore meccanico che, come nelle macchine fotografiche tradizionali, consente di evitare il mosso e micro-mosso nelle fotografie, anche di soggetti in movimento. I filmati sono ora in 4K a 60 fps, che consentono quindi di realizzare lo slow Motion 4K, e le fotografie sono a 20 megapixel in formato RAW. Anche la compressione dei filmati è di migliore qualità, ed avviene mediante il formato H.265 rispetto all’H.264 del Phantom 4 tradizionale.

La gamma dinamica, nelle parole di DJI, è sensibilmente più ampia, e consente di immortalare molti più colori rispetto al passato, con una luminosità maggiore. Quest’ultimo era uno dei limiti rimasti dell’ottima camera del Phantom, che soffriva sensibilmente la mancanza di luce.

Sensori Anticollisione e Return to Home

Una delle novità maggiormente apprezzate del Phantom 4 fu l’impiego dei sensori anticollisione, che però agivano in direzione soltanto frontale e verticale in fase di atterraggio. Il 4 PRO aggiunge 3 direzioni nelle quali i sensori evitano che il drone vada a schiantarsi, giungendo ad una sicurezza che comprende tutti i movimenti in volo eccetto la salita verticale.

Sotto, i sensori anti-collisione laterale, a infrarossi:

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I sensori ottici posteriori:

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Lo spettro completo delle direzioni dei sensori anticollisione:

sensori-anti-collisione-phantom-4-pro-3Il Return to Home, una delle funzioni più utili del drone dalla prima versione del Phantom, è stato sensibilmente migliorato, non solo utilizzando (ovviamente) i sensori anticollisione, ma con l’opzione di ripercorrere il tracciato di volo dell’andata.

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Il Radiocomando con Schermo

Anche la radio non è rimasta uguale alla sua versione precedente. Con il 4 PRO viene introdotto un nuovo sistema di controllo che include anche uno schermo dedicato che evita l’utilizzo dello smartphone o del tablet. Lo schermo è da 5,5 pollici a 1.000 cd/m2, una delle due opzioni disponibili anche su Inspire 2,  e consente di non utilizzare la batteria del proprio smarpthone e di avere un display maggiormente adatto ad esser utilizzato sotto il sole.

schermo-phantom-4-proIl range operativo della radio sarà limitata in Europa rispetto al resto del mondo. Nel nostro continente si arriverà ad un massimo di 3,5 chiliometri di distanza, mentre in Asia o negli Stati Uniti sarà possibile spingersi sino a 7 chilometri di distanza.

Modalità di volo e Autonomia

Le nuove batterie da 5870 milliampere consentono al Phantom 4 PRO un’autonomia di 30 minuti, superiore rispetto al passato di due minuti (8% circa). La novità sensibile per le modalità di volo è probabilmente il percorso waypoint “Draw“, ovvero disegnato con il dito sulla mappa raffigurata a schermo. Il volo avviene ad altitudine costante, e il pilota può quindi dedicare tutte le proprie attenzioni alla gestione della videocamera.

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Con la funzione Active Track (foto sopra) il drone seguirà il soggetto in movimento, utilizzando i sensori anti collisione per evitare gli ostacoli. L’ultima novità è il TapFly, ovvero la possibilità di far volare il drone verso un punto indicato con un “tap” sullo schermo.

Sensori ridondanti

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Novità sensibile, anche e sopratutto per il mondo dei professionisti e delle normative degli enti di gestione del volo civile come ENAC, è certamente la ridondanza di due tipi di sensori, ovvero la IMU, l’unità di controllo della macchina, e i sensori di movimento quali il compasso elettronico. I dati vengono comparati fra le unità di controllo e quelli poco attendibili vengono scartati, grazie a complessi algoritmi di selezione delle informazioni.

I Prezzi

Il Phantom 4 Pro è disponibile in due versioni, quella con radiocomando dotato di pinza per lo smartphone, venduto sullo store DJI a 1.699 euro, e quella con schermo incorporato nella radio, disponibile a 1.999 euro.

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Matteo Rubboli

Matteo Rubboli è un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine.
Non porta la cravatta o capi firmati, e tiene i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa sua, lo hanno disegnato così…