Destino è un cartone animato che fu in origine pensato e disegnato da Walt Disney e Salvador Dalí, e che venne sceneggiato da John Hench. Il corto, della durata di oltre 6 minuti, narra della storia fra Chronos, il dio del tempo, e Dahlia, una giovane e avvenente ragazza. Dahlia si muove fra le scene surrealiste di Dalí, danzando al ritmo della splendida musica di Armando Dominguez. Il cartone rimase in stand-by per circa 55 anni, quando il nipote di Disney, Roy, decise di riprendere in mano disegni e filmati e farlo completare ai Walt Disney Studios di Parigi.

Il film incompiuto

Il sodalizio fra Dalí e Disney iniziò nel 1945, appena terminata la Guerra, e si concluse nel giro di otto mesi a causa dell’impossibilità di reperire i fondi per realizzare un prodotto finito. Di quella collaborazione rimasero 17 secondi di filmato nel quale si ammirano due tartarughe che portano sul carapace due maschere che si uniscono, dando vita ad una figura femminile (visibili nel cartone finito al minuto 5:07).

Le figure mostrano una profondità di dettagli, una cura delle ombre e del movimento completamente sconosciuta nel resto del prodotto finale. Nonostante gli animatori Disney abbiano lavorato con impegno per rendere onore al genio sia di Dalí sia di Disney, i colori piatti dei volti dei protagonisti, la totale assenza di dettagli di molte altre parti dell’animato rendono “Destino” soltanto un abbozzo del trionfo artistico che era stato concepito in principio.

Sotto, uno dei fotogrammi del filmato originale:

Nonostante una resa tecnica imparagonabile al filmato originale, il film è piacevole, con una splendida storia “surrealista” e una colonna sonora che accompagna con un magico senso di malinconia tutta la trama.

Dalí definì la storia: “Una magica visualizzazione del problema della vita nel labirinto del tempo“, mentre Walt Disney preferì una sinossi diversa: “Una semplice storia di una giovane ragazza in cerca del vero amore“.

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Matteo Rubboli
Appassionato di tecnologia, in particolar modo di fotografia e arti digitali, è blogger su Vanilla Magazine.